WILLIE PEYOTE: in gara tra i BIG al FESTIVAL DI SANREMO 2021 con “MAI DIRE MAI (LA LOCURA)”. sul palco per la serata dei duetti SAMUELE BERSANI

Mancano pochi giorni all’inizio dell’edizione 2021 del Festival della Canzone Italiana, la kermesse canora che vedrà tra i suoi protagonisti anche WILLIE PEYOTE, rapper e cantautore torinese in gara nella categoria campioni con il brano “MAI DIRE MAI (LA LOCURA)”.

Gli autori del brano sono Guglielmo Bruno (vero nome di Willie Peyote), Carlo Cavalieri D’Oro, Daniel Gabriel Bestonzo e Giuseppe Petrelli. A dirigere l’orchestra ci sarà Daniel Gabriel Bestonzo.

«La canzone – spiega lo stesso WILLIE PEYOTE – parla di come ci siamo ormai abituati a mettere al primo posto il mero intrattenimento, in tutti i campi, dall’arte e alla cultura, passando per lo sport e arrivando anche alla politica.

Avere un personaggio che funziona è più importante che avere talento, avere il consenso è più importante che avere un programma, far parlare di sé è più importante che avere qualcosa da dire.

Anche in pandemia “the show must go on” quindi si gioca lo stesso anche con gli stadi vuoti, teatri chiusi e concerti annullati ma con gli streaming e i talent show la giostra sembra continuare a girare”.

Ad aprire la mia canzone una citazione tratta dalla serie BORIS che tutti conoscono come il monologo della Locura: “questa è l’Italia del futuro: un paese di musichette mentre fuori c’è la morte”»

Mai dire mai (la locura)” sarà disponibile in tutti gli store digitali subito dopo essere stata presentata sul palco del Teatro Ariston di Sanremo ma sarà anche disponibile in una esclusiva versione 45 giri, un vinile 7’’ colorato che conterrà da una parte il brano sanremese e sul lato B il precedente inedito “La Depressione è un periodo dell’anno”, mai pubblicato su supporto fisico.

Il 45 giri sarà disponibile nei negozi tradizionali e negli store digitali dal 26 marzo.

Per la serata di giovedì 4 marzo dedicata alla Canzone d’Autore, WILLIE PEYOTE sarà accompagnato sul palco da SAMUELE BERSANI.

L’inedita coppia presenterà al pubblico del Festival di Sanremo “GIUDIZI UNIVERSALI”, brano del 1997 scritto e interpretato da Bersani e diventato una delle canzoni più amate da pubblico e critica della storia della musica italiana.

WILLIE PEYOTE

Con 5 album all’attivo, negli anni ha ottenuto sempre più consensi da parte del pubblico ma anche della critica, che anche in occasione degli ascolti dei brani in gara al Festival ha lodato la sua capacità di fondere l’energia e la padronanza tecnica della musica rap con testi che guardano alla canzone d’autore per come affrontano le tematiche sociali e attuali, il tutto con un’ironia tagliente. 

Dopo la firma con Virgin Records/Universal Music Italia e la pubblicazione del suo ultimo disco “Iodegradabile”, album che ha debuttato nella Top5 dei dischi più venduti e ascoltati in Italia e da cui sono stati estratti i singoli “LA TUA FUTURA EX MOGLIE” – certificato disco d’oro con ottimi risultati sia in digitale che in radio, “QUANDO NESSUNO TI VEDE” e “SEMAFORO”, e del singolo collaborativo con la star internazionale del reggae SHAGGY “ALGORITMO” (tra i più programmati dalle radio la scorsa estate), WILLIE PEYOTE ha chiuso il 2020 con l’uscita del brano inedito “LA DEPRESSIONE È UN PERIODO DELL’ANNO”, una fotografia amara di questo periodo di difficoltà, raccontata con i modi e i toni di chi ha fatto dell’accusa sociale e della descrizione della nostra società uno dei capisaldi del suo lavoro artistico.

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TOPOLINO presenta SANROMOLO 2021, AMADUCK e ROSARIO PAPERELLO alla conduzione del Festival musicale più amato.

Ormai è una tradizione! Topolino omaggia anche quest’anno il Festival di Sanremo, giunto alla sua 71esima edizione, con due numeri speciali ricchi di musica e storie che appassioneranno tutti i lettori. I numeri 3405 e 3406, in edicola rispettivamente da mercoledì 24 febbraio e mercoledì 3 marzo, si arricchiscono di una storia unica che ci porterà nella magica atmosfera del Festival della canzone più amato: SanRomolo 2021. Protagonisti assoluti insieme a Zio Paperone e Paperino,che per l’occasione tornano in Italia, i padroni di casa di quest’edizione Amaduck e Rosario Paperello, ovvero le paperizzazioni di Amadeus e Fiorello. A loro è anche dedicata una cover da collezione, illustrata da Alessandro Perina, quella di Topolino 3406.

SanRomolo 2021 è una storia sceneggiata da Pietro B. Zemelo e con i disegni di Alessandro PerinaFederico Franzò e Luca Usai, che inizia sul numero 3405 di Topolino e segue il dietro le quinte del Festival che ogni anno prende vita nel teatro Artiston di SanRomoloAmaduck e Rosario Paperello sono pronti a coronare il loro sogno, ovvero condurre Il Festival di Sanromolo insieme. Riusciranno a portare a termine le cinque serate, tra imprevisti e disguidi dell’ultimo minuto, causati anche da uno sponsor d’eccezione (ovvero Zio Paperone con la sua app musicale “P.d.P. Music”)?

Sul numero 3405 ci sarà poi un ampio redazionale dedicato al Festival di Sanremo 2021 con tutte le informazioni sulla kermesse di scena dal 2 al 6 marzo, di sicuro aiuto per scoprire le curiosità sulle canzoni in gara quest’anno e votare le esibizioni preferite nella scheda dedicata. Sul numero 3406, invece, si continua a parlare del Festival anche con un’intervista a Giovanni Vernia, tra i conduttori di PrimaFestival

La musica prosegue sul numero 3406 anche con Musicalisota (storia di Giorgio Salati e disegni di Nico Picone), il prequel del nuovo capitolo della storia musicale per eccellenza di Topolino che arriverà prossimamente sulle pagine del magazine edito da Panini Comics. Grazie alla visibilità che il gruppo capitanato da Qua ha avuto in occasione di X-Music, arriva l’opportunità di realizzare una serie di concerti in tutto il Calisota. Ma il primo scoglio da affrontare per la giovane band sarà la scelta di un nuovo nome, in sostituzione de “I Rintronati”. Per questo, la decisione finale spetterà a tutti i lettori con un sondaggio senza precedenti: dalle ore 14.00 di mercoledì 3 marzo alle ore 14.00 di martedì 9 marzo, online su Topolino.it, sarà possibile indicare la propria preferenza tra i 5 nuovi nomi del gruppo proposti e annunciati all’interno di Musicalisota e contribuire così al futuro della band.

Due numeri di Topolino assolutamente da non perdere all’insegna delle sette note, perfetti per accompagnare con storie appassionanti e divertenti l’evento musicale più amato di sempre. L’appuntamento con SanRomolo 2021 è in edicola e su Panini.it da mercoledì 24 febbraioTopolino c’è!

FOLCAST in gara tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2021 con il brano “SCOPRITI”.

Il cantautore romanoFOLCASTin gara nella sezione “Nuove Proposte” del Festival di Sanremo 2021 con il brano “Scopriti” (Laboratori Testone/Artist First – https://folcast.lnk.to/Scopriti), sarà in tour nei principali club italiani dall’11 novembre 2021.

Queste le date:
11 novembre, Circolo Arci Magnolia – MILANO
12 novembre, Spazio 211 – TORINO
19 novembre, New Age – RONCADE (TV)
20 novembre, Locomotiv Club – BOLOGNA
26 novembre, Smav – SANTA MARIA A VICO (CE)
27 novembre, Largo Venue – ROMA

Le prevendite saranno disponibili dalle ore 10:00 di giovedì 25 febbraio su www.ticketone.it. Il tour è prodotto e organizzato da OTR.

«Da sempre la dimensione del Live è quella che preferisco ed è quella per me più importante – racconta FOLCAST – Programmare e annunciare dei concerti in un periodo del genere può essere un salto nel vuoto, un rischio, una responsabilità. Ma può anche essere il segnale che tornare a fare musica dal vivo forse è possibile. Mi auguro che gli spazi rimasti chiusi fino ad oggi riescano a riprendere un’attività regolare al più presto. Il sostegno va a loro, ai tecnici, ai musicisti. Entrare a far parte della squadra di OTR, casa di diversi degli artisti italiani che da sempre stimo di più, nonché famiglia composta da persone che fanno il proprio lavoro con rispetto e passione, è per me motivo di felicità oltre che un grande onore».

Scopriti”, il brano con il quale Folcast calcherà il palco del Teatro Ariston, è prodotto da Tommaso Colliva e scritto dallo stesso Folcast, che ha composto il brano con Tommaso Colliva e Raffaele Scogna. L’arrangiamento degli archi è a cura di Rodrigo D’Erasmo.

Il brano è accompagnato anche da un videoclip, girato da Giacomo Citro, presso l’ex città del rugby di Spinaceto, a Roma, ormai diventata una piccola città fantasma dedicata allo sport, che avrebbe visto la costruzione di due campi da rugby, piscine e altre attività. Il videoclip è disponibile al seguente link: https://youtu.be/vOl2zhiGZ7A.

Folcast (nome d’arte di Daniele Folcarelli) è un cantautore romano classe ’92. Cresce in una famiglia di musicisti divorando qualsiasi tipo di musica. Inizia a suonare da autodidatta pianoforte, basso e batteria, per scegliere poi come compagna di vita la chitarra, che studia fino al conseguimento della laurea al conservatorio Licinio Refice di Frosinone. Fonda il suo progetto artistico nel 2015 sulle basi dell’energia e del groove, creando una miscela tra vari generi: funk, R&B, soul, blues, pop e rock, con accenni al rap. Lo stesso anno pubblica l’EP d’esordio omonimo, seguito nel 2017 dal primo album “Quess” e nei due anni successivi dai singoli “Narcolessia” e “Cafu”. A inizio 2020 inizia il lavoro sul suo secondo album, prodotto da Tommaso Colliva. In estate è l’opening act del live di Daniele Silvestri al Festival Suoni di Marca. A dicembre dello stesso anno è uno dei 6 vincitori di Sanremo Giovani e ottiene l’accesso alla 71^ edizione del Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte. “Scopriti”, il brano che Folcast porterà sul palco dell’Ariston, è scritto e composto da lui stesso. Alla composizione hanno collaborato Tommaso Colliva (già vincitore di un Grammy per il suo lavoro con i Muse e produttore di numerosi artisti, tra cui Diodato e Ghemon), che ha curato anche la produzione artistica, e Raffaele Scogna. L’arrangiamento degli archi è a cura di Rodrigo D’Erasmo.

Il 5 marzo esce È BELLO PERDERSI, il nuovo album degli EXTRALISCIO (Mirco Mariani, Moreno Il Biondo, Mauro Ferrara), in gara al Festival di Sanremo con il brano BIANCA LUCE NERA (ft. DAVIDE TOFFOLO

Lo sperimentatore e polistrumentista MIRCO MARIANI, la star del liscio MORENO IL BIONDO e la “Voce di Romagna mia nel mondo” MAURO FERRARA… sono gli EXTRALISCIO, in gara al 71° Festival di Sanremo con il brano “BIANCA LUCE NERA”, feat. DAVIDE TOFFOLO, prodotti da ELISABETTA SGARBI con la sua Betty Wrong Edizioni Musicali.

Il brano “Bianca Luce Nera” è stato composto da Mirco Mariani e da lui scritto con Pacifico ed Elisabetta Sgarbi.

Motore inesauribile di arte e cultura, fondatrice e Direttrice de La nave di Teseo Editore e del Festival Internazionale La Milanesiana, Presidente dell’Ente di Gestione dei Sacri Monti, Elisabetta Sgarbi con gli Extraliscio lancia il liscio nel futuro… la musica che ha fatto ballare intere generazioni incontra le chitarre noise, l’elettronica, il rock, il pop in un’esplosione di suoni, ironia, gioia e libertà!

Venerdì 5 marzo uscirà “È BELLO PERDERSI (Betty Wrong Edizioni Musicali / Sony Music), l’album di inediti degli Extraliscio, un doppio disco diviso in due parti: “È bello perdersi” e “Si ballerà finché entra la luce dell’alba”.

«Dedico questo primo album da editore musicale ai miei genitori, Rina Cavallini e Nino Sgarbi, che hanno ballato» scrive Elisabetta Sgarbi nel booklet dell’album.

Di seguito la tracklist:

Disco 1 “È bello perdersi” La nave sul monte, La ballerina sinuosa, Capelli blu, Marisa e temporale, È bello perdersi, Valzer d’Africa, Odiarsi, Amarsi come una regina, Ninna nonna nanna e Bianca Luce Nera.

Disco 2 “Si ballerà finché entra la luce dell’alba” – Il ballo della rosa, Mia cara gioventù, Il giocoliere, Milanesiana di riviera, Il ballo e le lucciole in giardino, Maggio mese gentile, Dolore, interludio, Non partir, Primavera notturna Medley Rosamunda.

La prima parte dell’album è stata composta da Mirco Mariani che ha suonato da solo ben 5 strumenti con il suo “Mariani orchestrone”, creato nel periodo di lockdown per mettere in musica le sue intuizioni. I testi delle canzoni sono scritti da lui e da Elisabetta Sgarbi, a cui si è aggiunta la firma di Pacifico nei brani “Ninna nonna nanna” e “Bianca Luce Nera”.

A proposito di quest’ultimo, brano in gara al Festival di Sanremo, Mirco Mariani racconta: «Per scrivere “Bianca Luce Nera” sono partito dalla musica: un ritmo che spinge, il mellotron che detta la sinfonia, il clarinetto in DO che entra con decisione. Il testo è nato grazie al lavoro con Pacifico, amico da anni, grande autore, ed Elisabetta Sgarbi, con la sua profonda sensibilità e cultura. È una canzone sul Desiderio, su quello che accade quando due persone si desiderano, il desiderio fa paura. Mentre lei fugge, lui la insegue; quando lui vorrebbe liberarsene, lei lo riporta a sé come una calamita. È un labirinto in cui ci si perde, per ritrovarsi in una balera dalla luce intermittente».

«Per “Bianca Luce Nera” – dichiara invece Pacifico – ho scritto pensando a un’ossessione amorosa. A un legame disperato e potente. A un inseguimento. A suo modo è una canzone d’amore, argomento principe delle canzoni sanremesi. Ma questo è un amore sbandato, irragionevole. Fa agire solo d’impulso, fa fare cose da pazzi… I due della canzone li ho immaginati che si pretendono e si rifiutano. Si accollano sia la fatica di odiarsi e fare a pezzi, sia quella di cercarsi e ricomporre».

Il secondo disco Si ballerà finché entra la luce dell’alba” alterna brani strumentali e cantati. Comprende l’inedito “Milanesiana di Riviera”, alcune cover del repertorio popolare, il brano “Non partir” che fa parte della colonna sonora dell’ultimo film di Pupi Avati “Lei mi parla ancora” e “Medley Rosamunda” che gli Extraliscio eseguiranno sul palco dell’Ariston nella terza serata del Festival di Sanremo, giovedì 4 marzo.

L’album uscirà in digitale, doppio CD e doppio Vinile.

La foto della cover è di Manuel Palmieri, scattata all’interno della camera anecoica del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara. Il booklet contiene le dichiarazioni di Sandro Veronesi, Pupi Avati, Ermanno Cavazzoni e Pacifico, che in questi mesi hanno avuto modo di conoscere da vicino il mondo “extra” del gruppo romagnolo.

Classificazione: 1 su 5.

“VITAMINE” esce il disco d’esordio di Dieci

DIECI–“VITAMINE” esce per 42 Records il disco“Vitamine”,l’esordiodiDieci.Dieci, ovvero Roberto Grosso Sategna, polistrumentista piemontese–ma di base a Bologna ormai dasvariati anni-già membro deiDrink To Me insieme a Marco Jacopo Bianchi,e musicista live negli ultimi due tour di Cosmo.Un alternarsi di elettronica, cantautorato,french touche reggaeton,un desiderio sincerodi esploraregeneri diversie farsi contaminare dalle influenze artistichepiù disparate, mettendo insieme mondi apparentemente lontanissimima che in Dieci trovano un equilibrio nuovo, curioso, inaspettato.Diecicanzonichedescrivonocon ironia e naturalezzala complessità degli esseri umaniche si muovono tra cittàesotiche e bar affollati, e poile relazionid’amore e la gelosia, i paesaggicittadini e gli scorci di vita quotidiana,tuttecompletamente suonate da Roberto,nota su nota,strumento per strumento.Dieci canzoniin grado di farballare, ma anche di ricreare l’intimità “di una stanza buia”,dellepropriecoperte.Il disco, mixato e masterizzato da AndreaSuriani (I Cani, Cosmo, Salmo…), esce venerdì 19 febbraio in tutti glistore digitali, e prossimamente in vinile e cd, con il sostegno di MiBACT e SIAE nell’ambito del programma “PerChi Crea”.“Penso facessi la quinta elementare quando ho iniziato a suonare. Prima la batteria, per anni, una veraossessione. Poi qualcuno ha lasciato una chitarra a casa dei miei e ho scoperto che mi piaceva la sensazione dellecorde sotto i polpastrelli, e anche che mi venivano naturali con le posizioni delle dita gli accordi brasiliani. Una miaex ragazza svedese un giorno mi ha piantato con il suo ukulele e non gliel’ho più ridato indietro. Ho comprato unabatteria elettronica e ho iniziato a scrivere le canzoni.Tutto questo era tanti anni fa. Ora, per farla breve, ho fattoun disco. Si intitola VITAMINE perché le vitamine sono molto piccole, e ne servono molto poche ma sonoindispensabili, e queste dieci canzoni per me sono così. Questo disco è il regalo che mi faccio dopo tanti annipassati a fare tante cose ma mai quella alla quale tenevo di più, cioè pubblicare canzoni mie”.(Rober

Mastice” il nuovo singolo de I Labrador

Mastice” il nuovo singolo de I Labrador per La Cantina Records di Vicenza.
Mastice è un brano melanconico, che parla di perdita e solitudine.
Di una battaglia interiore per auto-convincersi che le piccole cose, a volte, possono bastare a farci superare anche delle brutte rotture, amori o amicizie che siano.
L’immagine del mastice è alquanto specifica: un collante potente e impermeabile ma che, anche quando indurito completamente, resta malleabile e mai del tutto solido.
Lascia quindi traspirare possibilità di adattarsi alle situazioni, per quanto difficili scomode o dolorose per cercare di non sopperire all’illusione di una felicità perfetta e perfettamente controllabile, come un “trenino giocattolo” che si rivela però essere una fuorviante messinscena di un tutto che invece sta andando a rotoli.

BIOGRAFIA
La storia de I Labrador inizia nel 2017, quando Luca e Riccardo, entrambi con qualche esperienza passata nella scena musicale locale, decidono di rimettersi in gioco per creare qualcosa di nuovo.
Luca si riscopre abile alla penna, per la prima volta alle prese con testi in lingua italiana dopo la passata esperienza pop-punk in inglese dei Thanks for Enquiry, e torna a schiarirsi la voce, da anni oramai abituata a cantare solamente sotto la doccia. Riccardo rispolvera la chitarra e ricollega la sua tastiera USB al Macbook.
Nella ricerca di una sonorità caratteristica, dopo le prime demo già pregne di forti influenze anni ’80 ma dalla realizzazione tecnica altalenante, si rendono conto della necessità di una terza testa nel loro progetto.
La trovano nell’amico Lorenzo, appassionato di produzione musicale elettronica, con cui finalmente alzano il tiro in termini tecnici e qualitativi.
I sintetizzatori assumono un ruolo importante nel sound del trio, con sfumature che profumano di New wave e synthwave, pur mantenendo un retaggio pop moderno di facile ascolto. I testi provano a raccontare storie concrete, senza abbandonarsi a luoghi comuni, lasciandosi però andare anche a dimensioni semi-oniriche, vite e storie immaginate ma degne di essere raccontate.
L’influenza del cantautorato italiano degli anni ’70 e ’80 è palpabile, ma lascia comunque trapelare il grande affanno della vita contemporanea. All’inizio del 2020 trovano finalmente ne laCantina Records, etichetta indipendente vicentina, il partner ideale per la pubblicazione dei loro primi tre singoli nelle principali piattaforme di streaming online, che riscuotono un buon successo. I tre iniziano così a lavorare al loro primo album in uscita nel 2021.

MALIKA AYANE A Sanremo 2021 con Ti Piaci Così e altre news.

MALIKA AYANEparteciperà al 71° Festival della Canzone Italiana di Sanremo, in gara nella categoria Campioni, con il brano “Ti piaci così” (Sugar Music), scrittoe composto in collaborazione con PacificoRocco Rampino Alessandra Flora.

Il centro di “Ti piaci così” è la consapevolezza di sé, lo scoprirsi risolti, l’avere voglia di vivere con gusto. Nella vita di tutti arriva un momento in cui si comprende che giudicarsi severamente non ha senso, ma nemmeno giustificarsi a prescindere. Ti piaci così è una canzone sul riconoscersi senza biasimo. È un invito a ballare scalzi, a cantare a squarciagola o scegliere di cambiare strada per scoprire qualcosa di nuovo. È un invito a celebrare se stessi per il solo fatto di essere al mondo.

Nella Serata del Festival dedicata alla Canzone d’AutoreMalika Ayane ha scelto “Insieme a te non ci sto più“ il celebre brano di Paolo Conte portato al successo nel 1968 da Caterina Caselli. Le strade del cantautore e di Malika Ayane si riuniscono nuovamente, dopo una precedente collaborazione discografica. 

Con la sua voce dalle sfumature inconfondibili, Malika Ayane è da sempre un riferimento di cantautorato raffinato e contemporaneo e torna a Sanremo per la sua quinta partecipazione dopo aver conquistato in più occasioni il Premio della Critica “Mia Martini”.

Distinguendosi per le sue sonorità e per la costante ricerca di toni diversi, Malika Ayane è un’artista che tramite la sua voce e i testi delle sue canzoni, ama narrare il presente, riuscendo ad essere sempre innovativa, attuale e contemporanea.

Classificazione: 1 su 5.

I Daft Punk si sono sciolti dopo 28 anni.

I Daft Punk si sono sciolti dopo 28 anni. Il popolare duo francese ha annunciato la separazione con un video, intitolato “Epilogue”, pubblicato sul proprio canale Youtube nel primo pomeriggio di lunedì. L’ufficio stampa ha confermato la notizia ad alcuni media statunitensi, rifiutandosi per il momento di fornire ulteriori dettagli.

Lo hanno annunciato con un video estremamente suggestivo, in cui i due misteriosi componenti del duo nato nel 1993 indossano fino alla fine i loro caratteristici caschi argentati. Camminano insieme in un paesaggio desertico, poi si allontanano l’un l’altro, si ricongiungono, si mettono di fronte e uno “disattiva” l’altro innescando un conto alla rovescia al termine del quale esplode in mille pezzi. E infine la scritta: “1993-2021”, con in sottofondo le note di Touch (dall’album Random Access Memories del 2013).

MARCO MENGONI, SPECIALE RAI1 “L’ANNO CHE VERRÀ” DA PIAZZA VECCHIA A BERGAMO DISPONIBILE SU RAIPLAY

Dopo la speciale anteprima di ieri su Rai 1, in coda all’edizione del TG della sera, da oggi è disponibile su RaiPlay “21.02.20 – 21.02.21 L’anno che verrà”, l’evento unico da Piazza Vecchia a Bergamo voluto dalla Rai per unire il pubblico in un momento di riflessione sul difficile anno trascorso attraverso la voce straordinaria del cantautore.

Per raccontare questi mesi complessi e per dare un segno di speranza, Marco Mengoni ha scelto di proporre una versione intima ed essenziale de L’anno che verràdi Lucio Dalla,artista a cui Marco era legato da profonda stima reciproca. Scritta nel 1978, questa canzone è oggi più attuale che mai: rappresenta, infatti, il desiderio di ripartire in un momento collettivo così difficile; ad introdurre questo brano senza tempo una breve riflessione per ricordare la paura, l’incertezza e la solitudine vissute in questo anno, e insieme la forza che abbiamo trovato, “è stato necessario ritrovarsi cercando di capire che cosa sia veramente importante”.

“Ho accettato subito l’invito di Rai1 e il primo artista a cui ho pensato è un genio del passato radicato nel futuro: Lucio Dalla – ha commentato Mengoni – Mi sembrava giusto omaggiare, tramite lui, la grande forza che c’è stata in quest’anno così difficile per tutti e proporre le sue parole che sembrano scritte oggi per guardare con fiducia al futuro. È un privilegio essere stato chiamato per un’occasione come questa. L’emozione di cantare da una Bergamo meravigliosa e deserta è stata unica e irripetibile”.

21.02.20 – 21.02.21 L’anno che verrà” sarà disponibile su Raiplay unicamente fino al 4 marzo, giorno in cui Dalla avrebbe compiuto 78 anni.

Nato da un profondo sentimento di partecipazione, per mettere un segno su questi mesi che hanno cambiato le nostre vite, questo speciale momento di musica rappresenta il desiderio di ripartire in un momento collettivo così difficile. In questo anno abbiamo fatto i conti con la paura e la solitudine, eppure in questo dolore ci siamo anche ritrovati uniti, a riflettere sulle cose importanti e a guardare al futuro con speranza.Le canzoni vivono vite diverse in base alle epoche in cui vengono proposte e Marco ha trovato ne L’anno che verrà, un capolavoro della nostra cultura non solo musicale, le parole giuste per questa giornata.

LA SPLENDIDA VOCE BLACK DI SARAI SCALDA L’ANIMA CON “CI HAI PERSO TU”, IL SUO PRIMO SINGOLO UFFICIALE

Con la sua voce potente, ricca di colori e sfumature Soul, la talentuosa cantautrice Sarai torna a far battere i cuori degli ascoltatori a ritmo della sua musica: “Ci hai perso tu” (The Bluestone Records/Believe Digital) è il suo singolo di debutto solista, disponibile in tutti i digital stores.

Ascolta su Spotify.

Il brano, scritto dalla stessa artista durante la sua permanenza nella vivacissima Repubblica Dominicana, è il primo in lingua italiana ed è il frutto di una delusione d’amore, una delusione che, invece di trasformarsi in una ballad malinconica e strappalacrime, fa centro con un ritmo incalzante, che trasforma la rabbia in grinta e la frustrazione in carburante per ricominciare a vivere.

«”Ci hai perso tu” – dichiara Sarai – è una canzone che ho scritto durante l’anno che ho vissuto nella Repubblica Domincana. Racconta una relazione finita, che faticavo ad accettare come tale. Scriverla mi ha aiutato ad “aprire gli occhi”, a metabolizzare tante cose che il mio cuore non mandava giù e spero possa fare lo stesso con le persone che l’ascolteranno, portando in loro la serenità di cui si ha bisogno per andare avanti, per proseguire nel meraviglioso cammino della vita».

Quando siamo travolti dai sentimenti, capita spesso di non rendersi conto di quanto doniamo, senza chiedere – e senza ricevere – nulla in cambio. La musica, anche in questo caso, viene in nostro soccorso per darci la spinta giusta, quella di cui necessitiamo per comprendere che stiamo avanzando in una direzione sbagliata, sbagliata per noi e per quel preciso momento della nostra esistenza, prendendoci per mano, asciugando le nostre lacrime e facendoci tornare a vivere a pieni polmoni.
Punto focale del brano è la consapevolezza che, nonostante il dolore provocato dalla fine di una relazione, se ci siamo donati completamente all’altro, senza alcuna riserva, non abbiamo perso nulla, bensì, è l’altra metà della coppia ad aver perso qualcosa di importante: da qui il titolo, “Ci hai perso tu”.
La produzione, fresca ed accattivante, è arricchita da contaminazioni fortemente Blues, che fanno da cornice perfetta alla voce black, roca e calda dell’artista romana. Il testo è un arguto racconto della libertà ritrovata, un bellissimo e raffinato mix linguistico tra italiano, spagnolo ed inglese, che dà vita ad un prodotto assolutamente unico, potente, che evidenzia l’universalità della musica.
«Al diavolo le tue bugie, tutte le tue ipocrisie e ascoltami bene, chi ti ama non daña, chi ti ama ti cerca, chi ti ama ti ama e non c’è scusa che tenga», parole che ci ricordano quanto l’amore non sia una collezione di ferite sul cuore e quanto sia importante amare in primis noi stessi, le uniche persone con cui, senza dubbio, condivideremo il resto dei nostri giorni, perché è solo accettandoci e volendoci bene che possiamo dare un taglio al passato e comunicare, a testa alta, a chi ci ha fatto del male che «ora non ci son più, ma tanto, ci hai perso tu»
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