PINGUINI TATTICI NUCLEARI – FUORI DALL’HYPE E’ DISCO D’ORO

FUORI DALL’HYPE (Sony Music) dei Pinguini Tattici Nucleari, è certificato DISCO D’ORO. Un nuovo traguardo che conferma il successo crescente della band, dopo il meritatissimo posto sul podio del Festival di Sanremo con il brano Ringo Starr. La bella notizia arriva a soli 10 giorni dall’uscita del repack FUORI DALL’HYPE RINGO STARRl’album dell’artista più venduto tra tutti quelli in gara alla 70esima edizione del Festival di Sanremo.

 

FUORI DALL’HYPE è il disco della svolta per i Pinguini Tattici Nucleari, uscito ad aprile 2019 e rimasto per diversi mesi nella rosa delle prime 50 posizioni della classifica FIMI/Gfk degli album più venduti. Dopo l’esperienza sanremese la band è pronta ad abbracciare il pubblico fiorentino e romano negli instore di domani a Firenze (Feltrinelli Red p.zza della Repubblica), e di giovedì 20 a Roma (Feltrinelli di via Appia Nuova). In seguito partirà alla volta del loro attesissimo tour nei palazzetti, che arriverà a Pordenone (27 febbraio), Milano (29 febbraio, SOLD OUT), Padova (2 marzo), Firenze (3 marzo), Roma (6 marzo), Bologna (12 marzo), Montichiari (14 marzo) e Torino (16 marzo), e chiuderà con un raddoppio al Mediolanum Forum di Milano il 19 marzo per un’ultima grande festa.

FRANCESCA MICHIELIN ANNUNCIA IL NUOVO ALBUM “FEAT”, FUORI DAL 13 MARZO.

Manca ormai solo un mese al grande ritorno di Francesca Michielin con FEAT, il nuovo progetto discografico unico nel suo genere che uscirà venerdì 13 marzo per Sony Music. Questo album è composto da 11 tracce, 11 featuring, frutto delle collaborazioni della giovane cantautrice con i nomi più importanti e interessanti del panorama musicale attuale, tanti sono, infatti, gli artisti che Francesca ha deciso di coinvolgere in questo progetto dalle sonorità molto diverse, in grado di rappresentare le tante anime musicali che Francesca ha in sé e che ha scelto di raccontare.

“Incontrarsi è difficile. Risulta sempre più semplice scontrarsi, elencare le differenze, usarle per allontanarsi. Credo, però, non ci sia specchio migliore se non nell’Altro. Credo ancora che le differenze siano belle perché non tolgono nulla, anzi, riempiono davvero – racconta Francesca – Questo progetto è stato un lavoro impegnativo ed ambizioso, fatto di incontri e paralleli, tesi a creare qualcosa che non avevo mai fatto prima, una storia di contrasto e unione, tra quei due mondi, Natura e Urban, che mi lasciano da sempre divisa e in bilico ma che mai come oggi mi appartengono. Il confronto è il mio Stato di Natura”.

Il nuovo disco, già anticipato dal singolo Cheyenne feat. Charlie Charles, sarà accompagnato da un lancio unico: ogni giovedì nelle tre settimane precedenti l’uscita del disco, Francesca sarà protagonista di un set live, prodotto da Vivo Concerti, dal mood unico, nato e costruito attorno alle sonorità del feat che sarà poi disponibile dalla mezzanotte. È questa, infatti, la straordinaria sorpresa che Francesca ha pensato per il suo pubblico, per far conoscere al meglio questo suo progetto: per la prima volta si potrà ascoltare un nuovo brano dal vivo prima della release digitale.  Tre brani, con tre sonorità diverse anticiperanno quindi le tante anime di FEAT e, per rispecchiare i diversi mood, Francesca ha scelto per il suo pubblico anche tre location, tre arrangiamenti e tre set completamente diversi tra loro. Il primo brano dell’album ad essere presentato al pubblico sarà un feat inaspettato e molto potente, GANGE con SHIVA, il giovane rapper protagonista della scena musicale attuale, che i fan potranno ascoltare per la prima volta giovedì 20 febbraio al Rocket di Milano durante il primo appuntamento, il Set Vintage Electro.

Seguiranno poi altri due appuntamenti unici, sempre a Milano: giovedì 27 febbraio e giovedì 5 marzo. Location, sonorità del set di Francesca e i protagonisti dei prossimi feat saranno svelati, solo di volta in volta, sui canali social dell’artista.

“RADIO ITALIA LIVE – IL CONCERTO”. Doppia data MILANO e PALERMO

ANCHE NEL 2020 DOPPIA EDIZIONEDUE GRANDI CITTA’!Milano – domenica 7 Giugno 2020Palermo – domenica 28 Giugno 2020 Dal 2012 è l’appuntamento musicale live e gratuito più atteso dell’anno: RADIO ITALIA LIVE – IL CONCERTO torna nel 2020 con una nuova doppia edizione! L’evento organizzato da Radio Italia si svolgerà infatti a Milano, Piazza Duomo, domenica 7 Giugno e a Palermo, Foro Italico, domenica 28 Giugno.L’annuncio è stato fatto ai microfoni di Radio Italia dall’Editore e Presidente Mario Volanti, raggiunto al telefono dal Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e dal Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.Mario Volanti, Editore e Presidente Radio Italia: “Anche quest’anno doppio appuntamento, doppio divertimento e doppio impegno! RADIO ITALIA LIVE – IL CONCERTO torna a Milano, come ormai da tradizione, e a Palermo, dove siamo pronti a rivivere e condividere grandi emozioni. Ringrazio il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando e le loro amministrazioni che anche quest’anno sono al fianco di questo evento unico e attesissimo e per la collaborazione che sempre ci garantiscono. Non vediamo l’ora di accogliere sui nostri due palchi alcuni tra i grandi e amati artisti italiani”.Giuseppe Sala, Sindaco di Milano: “Un piacere, quello di ritrovarsi con Radio Italia, che si rinnova ogni anno, nel 2020 domenica 7 Giugno. A Milano c’è tanto da fare, ma è un periodo positivo per la città e c’è sempre tanto entusiasmo. Siamo felici di sostenere nuovamente questo importante appuntamento per noi e per tutto il pubblico”.Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo: “Grazie a Radio Italia per la costante attenzione alla grande musica, e per l’attenzione a Palermo che ha sempre risposto in modo esemplare alla chiamata di Radio Italia con una straordinaria partecipazione e compostezza. Il 28 di Giugno l’appuntamento è per tutti a Palermo, per quella che sarà come sempre una splendida edizione, dove chi partecipa si sente parte di una grande dimensione comunitaria, in un clima assolutamente sereno.

In soli 4 giorni VENDUTI OLTRE 50.000 BIGLIETTI PER “UNA. NESSUNA. CENTOMILA. IL CONCERTO.”: l’evento live dell’anno, con 7 grandi artiste in concerto contro la violenza sulle donne, il 19 settembre alla RCF Arena Reggio Emilia (Campovolo)!

VENDUTI OLTRE 40.000 BIGLIETTI IN SOLI 3 GIORNI PER “UNA. NESSUNA. CENTOMILA. IL CONCERTO.”: IL 19 SETTEMBRE ALLA RCF ARENA REGGIO EMILIA (Campovolo).

7 GRANDI ARTISTE E 7 OSPITI MASCHILI INSIEME PER IL PIÙ GRANDE EVENTO MUSICALE DI SEMPRE CONTRO LE VIOLENZE SULLE DONNE.

In soli 3 giorni, già venduti oltre 40.000 biglietti per il più grande evento musicale di sempre contro le violenze sulle donneUNA. NESSUNA. CENTOMILA. IL CONCERTO.”, organizzato e prodotto da Friends & Partners, si terrà sabato 19 settembre alla RCF Arena Reggio Emilia (Campovolo), per raccogliere fondi destinati ai centri antiviolenza.

Sul palco 7 grandi artiste del panorama musicale italiano, FIORELLA MANNOIA, EMMA, ALESSANDRA AMOROSO, GIORGIA, ELISA, GIANNA NANNINI, LAURA PAUSINIche si alterneranno ognuna con la propria band.

In “UNA. NESSUNA. CENTOMILA. IL CONCERTO.” le 7 artiste non saranno da soleognuna di loro inviterà un collega, un uomo, perché per una causa così impellente, il messaggio che partirà dal palco deve essere univoco, tutti insieme, uomini e donne, contro le violenze.

Centomila è il numero delle voci che potranno unirsi ‪alle 7 protagoniste di questo imperdibile spettacolo: un evento straordinario, un momento di festa e condivisione, che nasce per dare un aiuto concreto ai centri e alle organizzazioni che sostengono e supportano le donne vittime di violenza.

I proventi del concerto verranno erogati a strutture selezionate sulla base di criteri di trasparenza e tracciabilità, strutture in grado di garantire il proprio empowerment, assicurando la sostenibilità nel tempo delle attività da loro realizzate e fornendo un supporto solido e duraturo alle vittime.

La Lettera di Achille Lauro dopo Sanremo

Miei cari,

vorrei ringraziarvi per l’attenzione e la cura che ci avete dedicato a questo nostro folle progetto Sanremese. Non trovo miglior modo oggi per farlo se non affidando al mio racconto personale quello che avete ascoltato e quello a cui avete assistito. Continuerò sempre a rendervi partecipi della mia creatività e del mio percorso perché voi ne fate parte.

Ho sempre contaminato un genere con l’altro, cercando di inventare musica non catalogabile ed impossibile da etichettare.

Un anno fa ho iniziato ad immaginare la mia musica in modo diverso: volevo creare una performance artistica che suscitasse emozioni forti, intense e contrastanti, qualcosa che in pochi minuti fosse in una continua evoluzione visiva ed emotiva. Una piece teatrale lunga 4 minuti.

Me ne frego è un inno alla libertà sul palco più istituzionale d’Italia. La mia speranza è che potesse scuotere gli animi degli insicuri e le certezze di chi è fermo sulle sue certezze, perché è sempre fuori dalla propria “zona di comfort” il posto in cui accadono i miracoli.

Me ne frego è un inno alla liberta di essere ciò che ci si sente di essere.

Me ne frego, vado avanti, vivo, faccio: questo è il messaggio che ho voluto dare con la canzone, è questo è il vero senso della scelta dei personaggi che io, il mio coodirettore creativo Nicoló Cerioni e il mio manager e responsabile progetto Angelo Calculli abbiamo pensato di portare sul palco dell’Ariston. Menefreghisti positivi, uomini e donne liberi da qualsiasi logica di potere.

Un Santo che se ne è fregato della ricchezza e ha scelto la “libera” povertà, un artista che se n’è fregato dei generi e delle classificazioni sessiste, una Marchesa che, a dispetto del suo benessere, ha scelto di vivere lei stessa come un’opera d’arte, diventando una mecenate fino a morire in povertà e una regina che ha scelto la morte, evitando di curarsi abdicando, pur di restare a proteggere e vivere per il suo popolo.

La condizione essenziale per essere umani è essere liberi.

Lauro

Sanremo 2020: vince Diodato, secondo Gabbani, terzi i Pinguini.

Diodato  vince il 70esimo Festival della Canzone di Sanremo con il brano “Fai rumore” che ottiene anche il premio della critica “Mia Martini” e il premio della sala stampa “Lucio Dalla”.

Francesco Diodato, nato ad Aosta 38 anni fa, ma di origine pugliese e romano d’adozione, già in testa dopo le prime quattro giornate supera Francesco Gabbani con “Vicecersa” nella finalissima. Al terzo posto i Pinguini tattici nucleari con “Ringo Starr”.

Diodato: dedico il premio a Taranto, bisogna fare rumore
“Voglio dedicare questo premio alla mia città”, a Taranto, “è una città in cui bisogna fare rumore. Questo premio lo dedico a tutti quelli che lottano per una situazione insostenibile”. Così Diodato in conferenza stampa all’Ariston. Poi: “Sono arrivato a questo successo dopo tanti anni di gavetta, e così si raggiunge la felicità. Non a caso il mio album si intitola ‘Che vita meravigliosa’. Nella vita ho avuto tante batoste, ho suonato in condizioni estreme, anche con pochissimi spettatori. Sono le cose che ho vissuto e ho imparato. Ho imparato a vedere otto persone davanti a me e a suonare per quelle otto persone, che avevano comprato il biglietto per me”.

Gabbani: dedico “Viceversa” alle persone deboli e indifese
Secondo posto dunque a Sanremo per Francesco Gabbani, con il brano “Viceversa”. L’artista di Carrara ha dedicato il risultato e il suo brano “a tutte le persone che mi hanno aiutato a dare vita al progetto di Viceversa. La canzone, in questo momento storico particolare, alle persone deboli e indifese”.

Terzi i Pinguini Tattici Nucleari: “Non ce lo aspettavamo”
“All’inizio del Festival non ci aspettavamo di arrivare fino alla fine, immaginavamo di essere tra il 15esimo e il 20esimo posto. Comunque siamo un po’ Ringo Starr, abbiamo rispettato la filosofia della canzone. Strano perché quello di Sanremo è un pubblico nuovo e non era abituato a noi. Però siamo felicissimi”. Così i Pinguini Tattici Nucleari in conferenza stampa all’Ariston commentando il terzo posto al Festival.

La classifica definitiva dal al 4° al 23° posto
4. Le Vibrazioni; 5. Piero Pelù; 6. Tosca; 7. Elodie; 8. Achille Lauro; 9. Irene Grandi; 10. Rancore; 11. Raphael Gualazzi; 12. Levante; 13. Anastasio; 14. Alberto Urso; 15. Marco Masini; 16. Paolo Jannacci; 17. Rita Pavone; 18. Michele Zarrillo; 19. Enrico Nigiotti; 20. Giordana Angi; 21. Elettra Lamborghini; 22. Junior Cally; 23. Riki

ACHILLE LAURO PORTA ELISABETTA I SUL PALCO DELL’ARISTON

È Elisabetta I Tudor il personaggio che Achille Lauro ha deciso di raccontare durante la performance finale dell’ultima serata del Festival di Sanremo. Regina d’Inghilterra e d’Irlanda, Elisabetta è sempre stata considerata una governatrice esemplare. È stata definita la regina vergine perché non si sposò mai. Difese la propria patria, con cui amava dire di “essere sposata”. Il suo fu un regno di grande fioritura artistica: William Shakespeare, Christopher Marlowe, Ben Jonson, Edmund Spenser, Francis Bacon sono solo alcuni degli scrittori e pensatori che vissero durante il suo regno.

Sono stato molto colpito dalla sua indipendenza, di cui aveva fatto un vero e proprio baluardo. Mi è parso il personaggio più adatto per chiudere la serie di performance con cui, in queste sere, ho unito personaggi che in modi diversi mi hanno ispirato attraverso modalità altrettanto differenti di esprimere e vivere la libertà. Elisabetta I è riuscita a fregarsene, a tener testa agli uomini con cui si confrontava: lo faceva anche attraverso il suo aspetto, indossando abiti larghi sulle spalle, per rendere la propria fisicità imponente quanto la propria personalità e per non essere mai inferiore ai propri interlocutori maschili”.

Proprio a questo si è ispirato il look che Gucci ha pensato per la serata finale, insieme al team creativo di Lauro: un omaggio molto pop e pittorico, in cui il viso di Lauro era incorniciato da centinaia di perle. La parrucca, segnata anch’essa da inserti di perle, ricordava l’acconciatura della regina. Addosso, gorgiera e crinolina tipiche dell’epoca. Nella seconda parte della performance, Lauro ha tolto la struttura (che serviva in passato a sorreggere le grandi gonne tipiche dell’abbigliamento delle nobildonne) e ha rivelato un look ancora d’ispirazione anni ’70, ma sempre con richiami alla regalità, composto da una camicia con strascico di chiffon rosa, un pantalone di velluto rosso e stivaletti a tacco alto in vernice rossa, che si adattavano perfettamente alla fisicità di Lauro.

Lauro è una persona dotata di una grandissima sensibilità e creatività, e con un grado di libertà che mi attrae molto. Avevamo già collaborato prima di questa straordinaria esperienza e mi aveva da subito affascinato per la sua grande personalità. Collaborare con lui per Sanremo è stata una conseguenza naturale. È stato davvero bello lavorare insieme a Lauro, al suo e al mio team su questo progetto, perché è bello lavorare con persone libere, che volano alto e che portano avanti un messaggio forte rispetto ad argomenti importanti” – racconta Alessandro Michele.

La direzione creativa di tutte le performance è seguita personalmente dall’artista assieme a Nicoló Cerioni e la direzione del progetto è del manager Angelo Calculli.

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