Il passaggio di consegne in diretta televisiva: l’annuncio, l’abbraccio, l’emozione del “giovane” De Martino: “Ora a testa bassa”. Quando nel 2025 disse: “Condurre Sanremo? Ci vuole qualche capello bianco”, ma poi l’entusiasmo ha avuto la meglio
Emozionato, visibilmente, ma anche un po’ consapevole del nuovo, impegnativo, compito: alla fine guarda il pubblico in sala dal palco, e nello sguardo sembra già essersi impadronito del del Festival, pronto al nuovo impegno: è un unicum nella storia del festival e della Rai l’investitura in diretta di Conti al successore. Sono trascorse da poco le 23 quando il direttore artistico scende in platea: “Ho un grande onore, per la prima volta accade a Sanremo. Posso annunciare ufficialmente che Stefano De Martino sarà il conduttore e il direttore artistico del prossimo festival”, e prende per mano il presentatore di Affari Tuoi.
“È un onore vero, un gesto di generosità non scontata che ricorderò per sempre, voglio ringraziare la Rai, e ora testa bassa e pedalare”, il commento di De Martino, che si porta la mano di Conti sul petto (“senti qua”, il batticuore) e gli chiede di non spegnere il telefono. 
Sanremo 2026, la finale: Stefano De martino
Con questa mossa l’azienda gli consente di avere un anno di tempo per preparare il prossimo festival.
“Sanremo? Ci vorrebbe qualche capello bianco in più”
Era solo nel maggio 2025, quando il conduttore di Affari tuoi, stigmatizzò i rumors su una sua eventuale ascesa alla conduzione del Festival più prestigioso: “Ora come ora Sanremo – così il conduttore al Festival della tv di Dogliani – non è alla mia misura. O si rimpicciolisce il festival o mi ingrandisco io. Speriamo che debba ingrandirmi io”.
“Sanremo? Solo con i capelli bianchi”
Così disse Stefano De Martino, astro nascente delle prime serate Rai, parlando di una sua possibile conduzione della kermesse musicale. Aggiungendo: “Se potessi scegliere vorrei qualche anno in più, mi piacerebbe farlo bene e per farlo bene secondo me ci vuole qualche capello bianco”.
“La mia filosofia è avere il senso della misura”, una misura, che in questo caso è stata superata dall’entusiasmo, del trovarsi catapultato in una nuova sfida che sembra aver preso con impegno sin dal primo momento.
I retroscena, i rumors: cosa è successo
I rumors si rincorrevano da giorni, alimentati dallo stesso Conti, che in più occasioni ha evocato la chiusura di un ciclo a conclusione del suo quinto festival, escludendo allo stesso tempo l’idea di restare soltanto alla direzione artistica. Tocca dunque a De Martino, che peraltro nel suo contratto con la Rai aveva già un’opzione per il festival e che si prepara alla doppia sfida di conduttore e direttore artistico, probabilmente affiancato da uno staff di fiducia.
“Lascio un festival in grandissima salute: non credo ci siano eventi del genere. L’anno scorso ho battuto qualche record, qualche volta si può fare di più, qualche volta meno. Ma negli ultimi dodici anni, io, Amadeus, Baglioni, abbiamo fatto un ottimo lavoro, con un crescendo costante”, ha spiegato Conti tracciando un bilancio del festival, dopo aver archiviata la serata delle cover, che ha appassionato 10 milioni 789mila pari al 65.6%, il quarto share più alto dal 1995.
Conti ha ringraziato “tutti i protagonisti, i cantanti, per l’entusiasmo che hanno messo nel portare in scena i loro momenti musicali, con il sostegno della regia di Maurizio Pagnussat, delle luci di Mario Catapano, della scenografia di Riccardo Bocchini. Ringrazio anche Renzo Arbore, uno dei miei grandi maestri, che ha avuto parole lusinghiere per me”.
