Anche quest’anno arrivano puntuali le nostre seguitissime pagelle di Sanremo 2026. Si tratta di un primo ascolto e le valutazioni potrebbero variare nel corso della fruizione dei brani.
DITONELLAPIAGA -Che fastidio!
D’Anna M.: Tutorial di come iniziare Sanremo col botto” by Ditonellapiaga. Ormai Margherita è una certezza. Dopo il successo di Chimica, si lascia andare in un pezzo dance tutto ritmo che ricorda un po’ Made In Italy di Rosa Chemical e Myss Keta. Vocalmente è perfetta, l’interpretazione è veramente da applausi, a tratti cinematografica. Lei poi diva vintage, nel suo look cotonato da ragazza della porta accanto, un po’ Amy Winehouse. Pazzeska!
Voto: 9
Sabatino G.: si parte a bomba! Elettronica dance e performance da urlo con tanto di corpo di ballo. Sarà il tormentone dell’anno. Ci piace.
Voto: 8
Ramero V.: Furba, una canzone molto furba. Potenza vocale notevole, ritmo che ti entra in testa.
Sicuramente la ascolteremo a lungo. Il suo debutto da sola mostra tutto il suo talento, ma mi aspettavo
di più.
Voto: 6
MICHELE BRAVI – Prima o poi
D’Anna M.: Con la sua catena d’ora, Michele Bravi torna all’Ariston con una ballad malinconica e nostalgica su un amore passato ma non ancora mai finito. Molto preciso nell’esecuzione e nell’interpretazione, e quel finale spezzato che emoziona. Segue la linea delle produzioni precedenti presentate al Festival, e questo fa di lui una bella certezza.
Voto:7
Sabatino G.: Michele ci mancava su quel palco. Il brano è una bella ballad non immediata, ottima interpretazione, ho bisogno di un riascolto. Aggiunge un tassello alla sua carriera.
Voto: 6,5
Ramero V.: : Il timbro di Bravi è inconfondibile. La canzone emoziona particolarmente, un testo che parla
chiaro e arriva dritto al punto. Purtroppo l’esibizione lascia un po’ a desiderare, forse troppa tensione.
Però ottimo pezzo!
Voto:8
SAYF – Tu mi piaci tanto
D’Anna M.:L’inizio lascia presagire un po’ “Ciuri ciuri” per poi lasciare spazio a un rap molto fresco. Il testo, apparentemente semplice, nasconde tanti Easter Eggs, con citazioni e riferimenti pungenti anche alla politica. Il ritornello innegabilmente rimane in testa. Potrebbe benissimo essere la quota Ghali. Per essere la sua prima partecipazione al Festival, il ragazzo ha innegabilmente stoffa, tiene il palco e non si fa tradire dall’emozione.
Voto: 8
Sabatino G.: che é sta roba? Ho serie difficoltà a comprendere tutto ciò. Produzione confusa e testo bho! Al primo ascolto non mi trasmette nulla, solo confusione.
Ancora acerbo per calcare il palco dell’Ariston.
Voto: 2
Ramero V.: Ammetto che non avevo aspettative altissime, invece mi ha piacevolmente colpita.
Personaggio simpatico che sa tenere bene il palco. La canzone regge.
Voto: 7
MARA SATTEI – Le cose che non sai di me
D’Anna M.: Sara sembra aver trovato in “Le Cose che non sai di me” il lieto di fine di Duemila minuti. Le linee melodiche sono molto simili, seppur la cadenza del testo sia un pelo diversa. Ottima interpretazione e presenza scenica. OT: “ODDIO MA QUELLA E’ CHIARA FERRAGNI!?”
Voto: 6,5
Sabatino G.: Ecco la prima ballad tipica Sanremese anni 90’. Momento di consacrazione per Mara Sattei che debutta al suo secondo festival. Bella la voce, il testo e la produzione. Performance impeccabile.
Bel canto ma troppo classica.
Voto: 7,5
Ramero V.: BRAVA MARA! Non avevo dubbi che sarebbe stata l’ennesima sorpresa positiva. La sua
dolcezza conquista sempre. La canzone colpisce al cuore.
Voto: 8,5
DARGEN D’AMICO – AI AI
D’Anna M.: Ammetto di aver nutrito alte aspettative per Dargen D’amico. Alla sua terza partecipazione al festival, il pezzo ha un sound innegabilmente fresco, ma non è né carne né pesce rispetto a Onda Alta o Dove si Balla. Diciamo che ha fatto di meglio. Poi nel suo abito misto cotto fiorentino e parquet lucidato, occhiali alla Willy Wonka, la sua eccentrica presenza scenica non delude.
Voto: 6
Sabatino G.: Geniale, ironico e scanzonato. Brano ritmato tipico del suo repertorio ma ahimè resta nella sua confort zone.
Ripetitivo e poco innovativo.
Voto: 3
Ramero V.: Dargen è ormai famoso per portare sul palco temi importanti. Ma, purtroppo, a differenza
delle altre edizioni, questa volta non riesce a centrare il bersaglio. Peccato.
Voto: 6
ARISA – Magica favola
D’Anna M.: Arisa quest’anno si è lasciata andare a una ballad molto fiabesca. Il pezzo è una canzone che vedrei molto bene in un film Disney. Anche l’abito, l’interpretazione e l’atmosfera lasciano presagire che di lì a poco possa entrare Belle o Elsa. Tecnicamente molto precisa, diciamo che è un’esibizione sanremese quanto basta. Ed a tratti ricorda un po’ Chiara Galiazzo. Promossa, ma ho sentito di meglio da lei.
Voto: 7
Sabatino G.: É la più attesa. Voce impeccabile. Arisa ci porta dentro una favola con un arrangiamento alla Disney. Mi aspettavo un rif e una produzione sul finale più accattivante.
Fiato sospeso.
Voto:6,5
Ramero V.:Arisa credo sia una delle voci italiane femminili più incredibili. È la classica canzone
sanremese da vittoria. La sua presenza sul palco è celestiale, magica.
Voto:8,5
LUCHE’ – Labirinto
D’Anna M. : Il suo rap malinconico è molto coerente col successo di “Nessuna”. È vocalmente molto impreciso e nell’interpretazione l’ho visto piuttosto impacciato. Lu, l’Ariston non è un club o il forum, quindi l’ho visto un po’ come un pesce fuor d’acqua.
Voto: 5,5
Sabatino G.: Oddio! Perché, dico, perché andare a Sanremo e portare una roba così scialba? Ho bisogno di un riascolto.
Lo ammetto mi ero distratto a fare altro 😉
Voto: 4 da riascoltare o forse no.
Ramero V.: Bocciato. Il testo non è male, ma l’esibizione è stata pessima. C’è bisogno di un secondo
ascolto per sperare che recuperi qualche punto.
Voto: 5,5
TOMMASO PARADISO – I Romantici
D’Anna M.: Un uomo che dedica una canzone sotto il balcone della sua amata, sotto la pioggia di Roma. Si sente la mano da Davide “Tropico” Petrella, che ha un modo tutto suo di canalizzare la malinconia nel testo. L’interpretazione è molto viscerale e lui visibilmente emozionato. È un pezzo alla Tommaso Paradiso, che per il pubblico sarà un “Odi et amo”, per me è un “Va bene, il messaggio è arrivato”.
Voto: 7.5
Sabatino G.: Finalmente il debutto di Tommy Paradise a Sanremo. I romantici é super radiofonica, brano tipico del repertorio di Paradiso. Dati gli autori mi aspettavo un guizzo in più, invece no. Peccato, avrei rischiato. Nel complesso non dispiace. La canteremo in spiaggia in tutti i luoghi e tutti i laghi cit.
Piacevole e piacione.
Voto: 7,5
Ramero V.: Tommaso Paradiso ha un bel timbro, ha una bella presenza scenica, ma le sue canzoni sono
tutte simili. Niente di nuovo, niente che smuove. Da riascoltare, ma sicuramente non in loop.
Voto: 7
ELETTRA LAMBORGHINI – Voilà
D’Anna M.: Elettra quest’anno ha mollato il twerk per farsi coprire da piume a mo’ di angelo di Victoria Secret. Il pezzo è tutt’altro che angelico, sarà probabilmente un hit che strizza l’occhio alle radio. Ma la sostanza è veramente poca, e la sua presenza scenica è solo braccia che si agitano nell’aria dell’Ariston. Si intravede della bipolarità tra Elettra cantante e Elettra uscente. Una pazzaaa!
Voto: 4,5
Sabatino G.: W Elettra, simpatica, solare e bella, finalmente porta un po’ di allegria. Questo è il brano che ci si aspettava, ha svolto il suo compito. Si nota il miglioramento vocale rispetto all’ultimo festival. Brano super radiofonico.
Tormentone. W la Carrà.
Voto: 6,5
Ramero V.: L’energia, la grinta, la simpatia! La Lamborghini è sempre una garanzia in fatto di
divertimento! La canzone è orecchiabile e sicuramente la canteremo e ricanteremo!
Voto: 6,5
Patty Pravo – Opera
D’Anna M.: Patty Pravo non ha bisogno di presentazioni. 11 partecipazioni al Festival e una carriera da far invidia a tutto il cast. Giovanni Caccamo le cuce addosso un testo che sembra un po’ una summa della sua vita e dei suoi successi. Ormai Patty lascia i panni di “ragazza del Piper” per vestire quelli da “Donna del festival”, con dei movimenti statici, sinuosi, ma di grande eleganza che, nonostante l’età non la fanno sfigurare.
Voto: 7
Sabatino G.: sarà la tv ma sembra più giovane di Elettra Lamborghini. Torna con Opera l’eterna Patty. Brano elegante scritto da Giovanni Caccamo. Il brano non sarà un tormentone martellante ma una elegante ballad. Qui c’è classe ed eleganza. Livello superiore.
Voto: 5,5 politico
Ramero V.: La firma di Caccamo si percepisce. La delicatezza e la teatralità di Patty Pravo rendono questo
momento quasi surreale. Do una sufficienza solo per l’immensità dell’artista.
Voto: 6
SAMURAI JAY – Ossessione
D’Anna M.: Esordio niente male. Ci si aspettava un pezzo in linea col successo estivo di Halo. E in effetti il pezzo è un reggaeton leggero con un sound alla Karol G (ascolta Si Antes Te Hubiera Conocido), che sicuramente sentiremo in radio e che ci porteremo fino all’estate. Coreograficamente e vocalmente passabile, è molto a suo agio sul palco e non stecca. Il pezzo qualitativamente lascia a desiderare, ma sarà un tormentone.
Voto: 5
Sabatino G.: Novità assoluta e non dispiace. Brano ritmato da ballare, ha azzeccato il pezzo per un debutto sanremese e discografico a tutti gli effetti. Bravo bravo bravo.
Piacevole sorpresa
Voto: 7
Ramero V.: Wow! Sono rimasta piacevolmente colpita dal ritmo di questa canzone. Non me lo sarei mai
aspettato ma non vedo l’ora di poterla riascoltare!
Voto: 8
RAF – Ora e per sempre
D’Anna M.: Nulla da dire sullo spessore dell’artista. Riefoli porta sull’Ariston un pezzo che ricorda a tratti Tiziano Ferro e a tratti Ultimo (mi preparo alla shitstorm dalle rispettive fan base) La performance è ok, come il pezzo, sanremese quanto basta. Ma niente di nuovo sotto questo cielo.
Voto: .5.5
Sabatino G.: Avete notato anche voi qualcosa di strano sulla pelata di RAF?
Momento Amarcord del buon e vecchio RAF. Brano scritto col figlio, ne esce fuori proprio un bel prodotto. Mi viene voglia di cantare “l’infinito’’.
Ben fatto
Voto: 7,5
Ramero V.: Una bella canzone che sicuramente entrerà in testa pian piano e conquisterà molti cuori. Raf
è difficile che sbagli un colpo e, anche in questo caso, ha portato la canzone giusta.
Voto: 7,5
J-AX – Italia Starter Pack
D’Anna M.: Avremmo dovuto capire che l’outfit era uno spoiler enorme dello stile del pezzo. Un country rap con tanto di Banjo e Violino, in cui lascia un po’ il rap per lasciarsi molto di più al cantato. Il testo poi è sincero e abbastanza versatile come solo J-Ax sa fare.
Voto: 6,5
Sabatino G.: Che goduria vedere J-Ax. Ahhh quanti ricordi…
Brano country martellante, “Ti passo la canna del gas” é la parte del testo più iconico.
Parappapà
Voto: 7
Ramero V.: Ma che meraviglia questa canzone!!! Non sono una fan di J-Ax ma questi suoni e questa
grinta mi piacciono molto!! Lui, senza grossi gesti, tiene anche bene il palco.
Voto: 8,5
FULMINACCI – Stupida Sfortuna
D’Anna M.: Lo sentite anche voi questo “Sentimento vintage” (cit.). Saranno anche le immagini o le sequenze, ma mi sono sentito proiettato su un’altra decade. Una ballad malinconica dal sapore amaro, che strizza l’occhio a un sound datato ma nel complesso piacevole. Il pezzo alla fine ha un bel testo, delle belle dinamiche e un bell’arrangiamento, e quel “stupida stupida stupida sfortuna” che rimane in testa. Filippo comunque non è nuovo al festival, e il palco comunque lo tiene molto bene. Ottima performance anche se non ho visto particolari difficoltà vocali nel pezzo.
Voto: 7.5
Sabatino G.: Quota indie. Temevo il latte alle ginocchia di Santa Marinella e invece ci mette un guizzo in più. Stupida stupida stupida entra in testa e potrebbe anche piazzarsi bene.
Fulmi fallo un sorriso…
Voto: 7
Ramero V.: Semplice, elegante, sale sul palco dell’Ariston con tutta la sua pacatezza che si trasforma in
energia pura. Fulminacci arriva sempre dove deve arrivare. Bravo!!!
Voto: 8
LEVANTE – Sei Tu
D’Anna M.: Claudia, che cosa hai fatto? Una ballad dolcissima, con la sua vocalità calda e le parole che scivolano tra le note del piano. Vocalmente è perfetta, così come l’interpretazione del brano, una bellissima presenza scenica, scintillante nel suo abito. Mi sono molto emozionato. Meravigliosa.
Voto: 9
Sabatino G.: La classe e l’eleganza di Levante non passa inosservata. Emozionante e ipnotica, canto da pelle d’oca. Il brano non è immediato ma è un piccolo capolavoro.
Voglio vederla alta in classifica.
Altro livello.
Voto: 8
Ramero V.: Non arriva alla sufficienza. Testo che non tocca le corde giuste, melodia che non regge. Non
mi viene voglia di riascoltarla.
Voto:5,5
FEDEZ & MASINI – Male Necessario
D’Anna M.: Dopo il duetto dell’anno scorso, avevo grandi aspettative. Il pezzo ha una struttura che mi aspettavo, un ritornello melodico con Fedez che incalza nel rap nella strofa, con tanto di autotune per Masini in un tratto. Ok, mi piace, da riascoltare, però mi aspettavo una roba ancora più potente, visto il rancore che portano entrambi. Poi a livello di interpretazione e vocalità niente da dire. Da rivalutare nei prossimi ascolti.
Voto: 6.5
Sabatino G.: arrivano i favoriti. Che piaccia o no fino ad ora è stato il brano migliore e completo dal punto di vista strutturale. Ci sono tutti i canoni per un possibile podio.
Voto: 7
Ramero V.: La fusione di questi due personaggi è qualcosa di incredibile. Insieme riescono a mescolare
perfettamente due generi diversi, fondendoli alla perfezioni. Le loro voci sembrano create per
collaborare. Il testo parla apertamente di un dolore profondo e tocca il cuore. Tra le più belle canzoni di
questo festival.
Voto:8,5
ERMAL META – Stella Stellina
D’Anna M.: Nella sua vestaglia, Ermal Meta si lascia andare alle architetture musicali orientali che sono un po’ il marchio di fabbrica del suo produttore “Dardust” Il testo, apparentemente semplice, contiene temi importanti e toccanti. L’esibizione infatti è molto evocativa e potente, sia vocalmente che dal punto di vista della presenza scenica.
Voto: 7,5
Sabatino G.: Ritmi orientali prod. by Dardust. Nonostante la spinta della produzione che avvolge il brano, nel complesso non mi arriva. Ermal ha scritto poesie ma questa volta la citazione ‘Stella stellina’ non mi dice nulla, mi risulta quasi una furbata patetica.
Direi che il testo è debole e l’arrangiamento cerca di risollevare le sorti.
Voto: 5,5
Ramero V.: Ermal Meta ha sempre portato temi delicati. Anche a questo Sanremo ha decido di non
frenare i suoi pensieri, ma di esprimerli. Obiettivo più che raggiunto. Questa ninna nanna scioglie i cuori e
invita a una riflessione profonda su quello che sta succedendo in questo periodo storico e la sua voce
aiuta sicuramene in questo.
Voto: 8
SERENA BRANCALE – Qui con me
D’Anna M.: Qui c’è un’evoluzione pazzesca. Perché la zia abbassa la corazza e la fa abbassare anche al pubblico. La canzone è candida come il bianco del suo abito. Avevamo già apprezzato le doti vocali di Serena l’anno scorso nella serata delle cover, e questo infatti non mi ha stupito. Ma l’interpretazione è da brividi. Meritatissimo il piazzamento in top 5. Una ballad dolcissima, un testo struggente, con la Brancale jr. alla direzione, come se fosse un affare di famiglia irrisolto. Incantevole
Voto: 9
Sabatino G.: Serena fa conoscere un suo nuovo lato artistico, ciò non fa altro che confermare il suo talento e la sua bravura.
Emoziona e fa emozionare.
Voto: 7
Ramero V.: Quando ho letto il testo mi sono emozionata. Quando l’ho ascoltata è scesa una lacrima. La
Brancale porta una canzone completamente diversa dal precedente Sanremo, una canzone malinconica
che trasmette tutto l’amore che prova.
Voto: 8
NAYT – Prima che
D’Anna M.: Avevo delle aspettative piuttosto alte su questo ragazzo, che già riempie palazzetti. E devo dire che non mi ha deluso. Il pezzo è un rap puro, nudo e crudo, per il genere è di ottima fattura, soprattutto nel testo. Molto in linea con le sue produzioni precedenti. E per essere un esordiente al festival, non sfigura. Sono molto curioso del suo piazzamento. Magari non sarà apprezzatissimo all’Ariston, ma fuori è una mina vagante.
Voto: 7.5
Sabatino G.: altro debuttante a Sanremo. Brano ipnotico e ricco di significati. Canta bene e c’è ‘cazzimma’.
Novità.
Voto: 7
Ramero V.: Sorpresona! Nayt si fa largo tra quegli artisti sconosciuti che mi conquistano al primo ascolto!
Una canzone fresca che con il suo ritmo porta energia sul palco!
Voto:7,5
MALIKA AYANE – Animali Notturni
D’Anna M.: Devo essere onesto, io questa Malika non me l’aspettavo. Ha smesso di tremare come foglie e di mangiare silenzi per cena, per vestire le note di un pezzo molto ritmato, con delle vibes alla “Figli delle stelle”. Nel suo spacco nero e con le Gin Tonic percussioni, Malika offre una performance interessante, con un pezzo che ti scuote e ti fa ballare. E lei come si suol dire “feel the vibes”
Voto: 7.5
Sabatino G.: Altra garanzia in campo.
Finalmente una ventata di freschezza ed quello che mi auguravo per lei.
Sento delle citazioni alla Vanoni il che non mi dispiace.
Voto: 6,7
Ramero V.: Mi annoia. Le canzoni di Malika sono tutte uguali, la sua voce (bella, per carità) ha sempre lo
stesso tono e non mi convince mai al 100%. Anche in questo caso proverò a riascoltarla, ma so già che la
mia opinione non cambierà.
Voto: 6
EDDIE BROCK – Avvoltoi
D’Anna M.: Portare uno come Eddie Brock a Sanremo era un rischio da correre. Ci si aspettava un pezzo “urlato in macchina” alla Non è mica te e un po’ Modà, che lo ha portato proprio su quel palco. Ed effettivamente così è stato, ha urlato raga. Da valutare negli ascolti successivi, ma stasera è stato inascoltabile. Boh, per me per ora è un “no”.
Voto: 4,5
Sabatino G.: in maniera appesantita scende le scale. La pesantezza si percuote sulla performance, qualche stonatura e via via via … via Brock.
Lui è la quota social e mi chiedo perché?
Dalle prime alle ultime note resto basito.
Voto: 3
Ramero V.: La canzone, nonostante qualche urlo di troppo, regge e lui sul palco è credibile. Sa muoversi e
sa come intrattenere. Il testo è un bel testo. Nel complesso direi più che sufficiente!
Voto: 7,5
SAL DA VINCI – Per sempre sì
D’Anna M.: Quando annunciato nel cast, ci aspettavamo sul palco proprio quello che è successo stasera. Un pezzo tipo da matrimonio ai quartieri spagnoli, che è molto coerente alla sua precedente Rossetto e Caffè, che è stato un successo venuto dal basso. Ha tirato giù il teatro, un mattatore (u uaglione). Interpretazione e presenza scenica sono da lode. I gusti sul pezzo, a tratti neomelodico, so che saranno piuttosto divisivi. “Sarà votatissimo dal pubblico” segnatevi queste parole.
Voto: 6
Sabatino G.: Jamme Jà! Da domani su tutti i social e così Napoli e co. potranno godere di codesto brano distintamente sobrio!
Scherzi a parte Sal canta benissimo, il brano è stato azzeccato per il festival, orecchiabile e immediato. Ovazione in sala.
Possibile podio
Voto: 7
Ramero V.: Ritmo che prende ma testo che non mi convince. Gli concedo la sufficienza perché ha saputo
gestire bene il palco e perché, comunque, in questa edizione c’è sicuramente di peggio.
Voto: 6
ENRICO NIGIOTTI – Ogni volta che non so volare
D’Anna M.: Il ragazzone di Livorno ormai vanta diverse partecipazioni al Festival, e ci ha ormai fatto capire il suo marchio di fabbrica. Una dolce ballad, molto in linea con Nonno Hollywood di una sua precedente partecipazione. Il pezzo non è male, forse cresce poco, per questo sembra un po’ pecchi in dinamiche. Diciamo che Nigiotti ha fatto il suo compitino, e lo ha fatto bene su.
Voto: 6
Sabatino G.: Nigio una botta di vita no? Mai?
Ha una bella penna e ci regala sempre bei testi. Uno dei più bravi cantautori in circolazione, canta stra bene e il brano arriva.
Voto: 6
Ramero V.: La partecipazione di Nigiotti a Sanremo la sentivo necessaria. Il titolo era già riuscito a
suscitarmi emozioni forti, il testo mi aveva fatto venire i brividi, ma ascoltare la canzone ha scatenato in
me qualcosa che non so spiegare. La sua inconfondibile voce trasmette tutto il dolore per una vita
complessa, ma tutta la gratitudine verso le persone che ci sono sempre accanto. Bravo Enrico.
Voto: 10
TREDICI PIETRO – Uomo che cade
D’Anna M.: Allora da Morandi Jr. non sapevo cosa aspettarmi. Ammetto che il pezzo ha un bel groove e lui tiene il palco anche con una certa sicurezza. Vocalmente non perfetto, a volte sembra sforzarsi sul ritornello. Però niente male.
Voto: 6.5
Sabatino G.: quanto ci piace Pietro Morandi? Ha le stesse mani grandi del padre, avete notato anche voi ? Vedo un nuovo astro nascente. Il brano crescerà negli ascolti e l’esecuzione è ben fatta.
Avrà una lunga carriera davanti.
Storicamente l’errore tecnico porta sempre bene, chiassà…
Voto: 5,5
Ramero V.: Non mi ha convinta. Canzone che non mi trasmette emozioni. Testo quasi banale e lui poco
convincente sul palco.
Voto: 5
BAMBOLE DI PEZZA – Resta con me
D’Anna M.: Da una band rock mi aspettavo un pezzo più spregiudicato. Sembra una replica de Le vibrazioni di qualche anno fa con “Dov’è”, anche se il pezzo non era niente male. La girl band sembra essersi un po’ smussata alle eleganze sanremesi. Sicuramente l’inciso offrirà un’impressione diversa. Ma non mi sento di bocciarle, perché comunque il pezzo non dispiace. E come dice Laura “quest’anno il rock è donna”
Voto: 6
Sabatino G.: Mi aspettavo delle chitarre spaccate e invece mi ritrovo le cugine di campagna.
Brano rock ben costruito e ben cantato. Arrivano in punta di piedi e fanno una bella performance. Molto orecchiabile.
Voto: 7
Ramero V.: Una meravigliosa rivelazione! Gruppo tutto al femminile che porta sul palco dell’Ariston una
canzone che, nonostante l’ora, fa muovere il piede e ti entra in testa. La cantante ha una voce molto
particolare e incredibilmente bella. Tutto giusto, complimenti!
Voto: 9
CHIELLO – Ti penso sempre
D’Anna M.: Con il suo outfit un po’ Mew Mew, un po’ Chat Noir, Chiello porta un pezzo romantico fuori dagli schemi. Un rock malinconico che è molto coerente con le sue produzioni e che ho avuto modo di apprezzare, e che si sta imponendo nella scena indie. La performance lascia a tratti desiderare, ma merita. Sicuramente da riascoltare.
Voto: 6.5
Sabatino G.: Chiello porta Chiello. Il brano non dispiace, molto orecchiabile ma non va oltre. Ad una certa finisce così, di botto, all’improvviso. (Meno male perché accuso una certa stanchezza)
Voto: 4,5
Ramero V.: Scelta del brano discutibile, voce simile a mille altre e nessuna emozione suscitata. Il palco lo
sa tenere, ma purtroppo non basta.
Voto: 5
MARIA ANTONIETTA E COLOMBRE – La felicità e basta
D’Anna M.: Quando sono saliti sul palco, mi sono passati davanti i fantasmi dei Coma Cose (quando stavano ancora insieme). Quindi abbiamo capito che nei prossimi Sanremo dobbiamo aspettarci la quota coppia e loro sono un po’ Bonnie e Clyde, però con le bolle di sapone al posto delle pistole e la musica del tempo delle mele alla radio. Ma comunque, il pezzo è abbastanza trascinante, sound abbastanza vintage che riporta in auge nuovamente l’operazione nostalgia. Mi ha ricordato a tratti l’esordio di Colapesce Dimartino con Musica Leggerissima. A livello di performance niente da dire.
Voto: 7.5
Sabatino G.: quota Ricchi e poveri/Comacose! Scanzonati e simpatici, baby facciamo insieme una rapina insieme …
(Continuo a pensare che 30 cantanti sono tanti e inizio ad aver sonno)
Voto: 6
Ramero V.: Purtroppo l’ora non aiuta a concentrarsi nell’ascolto. Se fossero passati tra i primi 10
probabilmente l’avrei apprezzata di più. Buona presenza scenica e molta intesa tra loro due.
Voto: 7
LEO GASSMANN – Naturale
D’Anna M.: Considerando le sue precedenti partecipazioni al festival, c’è stata una piccola evoluzione, ma questo dipende dalla mano che scrive (con Terzo Cuore, si sentiva la mano di Zanotti). Ma non mi ha impressionato più di tanto, perché Leo rimane imprigionato in questa immagine di ragazzaccio romanaccio un po’ stronzetto ma dal cuore buono. Il pezzo è un po’ meh,mi aspettavo sinceramente qualcosa di diverso. Ma non mi sento di bocciarlo in maniera categorica.
Voto: 5,5
Sabatino G.: Leo canta bene, il brano ha dei bei riferimenti ma non va oltre. Nel complesso fa una bella performance.
Voto: 5,5
Ramero V.: Una canzone da festival che porta Gassmann a un livello superiore. Si percepisce la maturità
rispetto alle canzoni passate. Ci piace!
Voto: 7
FRANCESCO RENGA – Il meglio di me
D’Anna M.: In linea con le sue ultime partecipazioni, Renga porta un pezzo sanremese quanto basta. Immancabili i suoi acuti, che questa volta ha azzeccato quasi tutti. Un po’ come per Raf, è una presenza al festival che è un po’ quando punti sull’usato sicuro. Che per carità non dispiace, ma comincia a stancare.
Voto: 5
Sabatino G.: il buon Renga è una garanzia vocale.
Il brano esalta le sue doti vocali con un testo interessante. Lui ha già dato e il brano non aggiunge chissà che cosa al suo repertorio anche se ci sono degli accenni vocali innovativi. Continuo ad ascoltarlo e dico ammazza che voce, mamma mia.
Voto: 6,5
Ramero V.: Il Renga di “Angelo”, purtroppo, non si fa più sentire. Canzone con un bel testo, ma ormai
molto simile a tutte le canzoni passate. Mi aspettavo qualcosa di più.
Voto: 6,5
LDA & AKA7EVEN – Poesie clandestine
D’Anna M.: Beh per essere il pezzo di chiusura, è una bella botta di vita. Sicuramente vibes estive, che lo vedo bene da ballare sulla sabbia con un drink in mano al tramonto. Il testo non è niente di che, ma sarà sicuramente la noia precedente a fare alzare il voto. Che poi comunque, il duo è molto a suo agio sul palco, si muovono bene e vocalmente all’altezza dell’Ariston.
Voto: 6,5
Sabatino G.: partono con eleganza e poi arriva Gigi nazionale che la butta in caciara! Ah no é il figlio!
Alle 1:30 si balla, finalmente mi risveglio e dico: “ ma che è sta cafonata?”.
Voto: 4,5
Ramero V.: Il duo napoletano riaccende gli animi ormai stanchi. La canzone è molto orecchiabile e loro
piacciono perché sembrano a loro agio sul palco. Non una meraviglia, ma comunque una bella canzone!
Voto: 7
