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ACHILLE LAURO IL NUOVO LIBRO “16 MARZO L’ULTIMA NOTTE” DEBUTTA DIRETTAMENTE TRA I LIBRI PIÙ VENDUTI DELLA SETTIMANA

DEBUTTA DIRETTAMENTE TRA I LIBRI PIÙ VENDUTI DELLA SETTIMANA

Nelle prime copie è stata inserita una prefazione

per errore attribuita a Gino Castaldo

Ottimo debutto per 16 MARZO – L’ULTIMA NOTTE, la seconda opera letteraria Achille Lauro, edita da Rizzoli nelle librerie dal 19 maggio. Un libro che miscela sapientemente letteratura e poesia e che condurrà il lettore in un viaggio a bordo della DeLorean tra passato, presente e futuro. Una “Ultima Notte” descritta in un racconto che narra di stati d’animo, di verità, di visioni, di follia, di consapevolezza e di maturità, di paura e di coraggio.

Achille Lauro racconta chi è davvero Lauro De Marinis e lo guarda come il suo riflesso nello specchio, per la prima volta non più un ragazzo ma un uomo maturo che in una notte buia vagheggia con il suo pensare trasformando i suoi stati d’animo in una poetica e dolorante esternazione. Un vuoto temporale che trova il senso del tempo stesso solo negli orari ordinatamente elencati.

Continua anche il successo per il singolo omonimo che, dopo quasi due mesi, è ancora nella top 5 della classifica Earone dei brani più trasmessi in radio.

Si segnala che,  a fronte di un errore della segreteria di Achille Lauro, nelle prime copie di 16 MARZO – L’ULTIMA NOTTE è stata erroneamente pubblicata una prefazione attribuita a Gino Castaldo. Castaldo non ha scritto la prefazione di 16 MARZO – L’ULTIMA NOTTE, a partire dalla terza edizione e per le eventuali successive sarà inserita la frase che lui aveva dedicato ad Achille Lauro in occasione dell’uscita di “C’est la vie”. Mk3 si scusa con Gino Castaldo e con Rizzoli per l’errore.

ACHILLE LAURO FUORI IL VIDEOCLIP DI “16 MARZO” SU YOUTUBE

Il video di 16 MARZO di Achille Lauro, già disponibile su YouTube, è un “come back” nella cultura pop anni Novanta, reinterpretata in una nuova chiave, decadente e nostalgica. È il ricordo di un passato che non torna, di un amore ritrovato solo nei ricordi, attraverso l’obiettivo di una videocamera. Giacche di jeans, baci disinibiti, una palette di colori fluo ed un susseguirsi di flashback, compongono il graffito emotivo di un amore disarmato e costretto ad arrendersi, ma che resta inciso in chiunque abbia mai amato. Protagonista del nuovo video di Achille Lauro la giovane e brillante attrice Benedetta Porcarolil’attrice  incarna perfettamente lo spirito sognante tipico dei Nineties.

Anche il videoclip, proprio come il brano, è nato durante questo periodo particolare. Un’idea di Achille Lauro sposata e sviluppata dal suo team creativo, dal suo manager Angelo Calculli e dal co-direttore creativo Nicoló Cerioni che, insieme, sono riusciti a coinvolgere un vero e proprio team di lavoro dando vita ad una produzione home made, ma comunque gestita con minuzia e professionalità, a dimostrazione che la creatività di Achille Lauro non ha limiti né restrizioni.

Il videoclip è diretto da Antonio Usbergo e Niccolò Celaia per YouNuts!, che hanno dato una forma al flusso creativo e all’estetica potente che l’artista aveva in mente per le atmosfere già proprie di 16 MARZO, power ballad intima, melodica e al tempo stesso struggente.

Con 16 MARZO Achille Lauro raggiunge, anche attraverso le immagini che oggi accompagnano il brano, l’espressione di sé che aveva sempre cercato, utilizzando un nuovo linguaggio, libero e liberato, e mai come questa volta sente così sua la propria musica. Quello di Achille Lauro è un percorso di continua ricerca, evoluzione e crescita, che lo ha portato a diventare uno dei protagonisti più interessanti del panorama artistico italiano.

ACHILLE LAURO, “ME NE FREGO” È DISCO D’ORO

ME NE FREGO di Achille Lauro è CERTIFICATO DISCO D’ORO. Cresce il successo del brano con cui l’artista, attraverso le sue performance dirompenti e teatrali, ha rotto ogni schema dello spettacolo musicale sul palco dell’Ariston, confermandosi icona della musica e dello spettacolo. La certificazione è solo l’ultimo dei traguardi raggiunti da Lauro in questo 2020: dopo il successo al Festival di Sanremo, è stato nominato Chief Creative Director di Elektra Records da Warner Music Italy.

Recentemente l’artista ha annunciato il suo attesissimo ritorno sui palcoscenici più importanti d’Italia, con ACHILLE LAURO LIVE 2020, in cui presenterà sul palco il suo alter-ego “ACHILLE IDOL” IMMORTALE. A grande richiesta raddoppia infatti la data al Palazzo dello Sport di Roma: all’appuntamento già annunciato del 31 ottobre si è aggiunta una nuova data, il 30 ottobre. Oltre alla doppietta nella sua città, il tour- prodotto da F&P, toccherà anche le città di Milano (17 ottobre – Lorenzini District), Torino (19 ottobre – Teatro della Concordia), Cesena (22 ottobre – Nuovo Carisport), Napoli (24 ottobre – Casa della Musica), Firenze (28 ottobre – Tuscany Hall). I live di Achille Lauro non saranno semplici concerti musicali, ma vere e proprie performance artistiche e teatrali: luci, suoni, scenografie, costumi e performance per un live ispirato alle più grandi produzioni internazionali.

“Me Ne Frego” è Disco D’oro.

Più che una moda.
Più che un genere.
Più di una generazione.
Qualcosa che sta unendo tutte le età.
Spero di trovarvi tutti ai concerti.
Sto facendo nuova musica, penso la migliore di sempre, qualcosa che resterà.
A presto

ACHILLE LAURO LIVE 2020 – RADDOPPIA LA DATA ROMANA E SI AGGIUNGONO NUOVI APPUNTAMENTI

Sul Palco dell’Ariston Achille Lauro ha rotto ogni schema dello spettacolo musicale, con le sue performance dirompenti e spettacolari, ma si trattava solo di un assaggio di quello che accadrà durante i suoi live. 

Lauro torna sul palco presentando il suo alter-ego “ACHILLE IDOL” IMMORTALE nel tour prodotto da F&P, “ACHILLE LAURO LIVE 2020”.

 

A grande richiesta raddoppia la data al Palazzo dello Sport di Roma: all’appuntamento già annunciato del 31 ottobre si aggiunge una nuova data, il 30 ottobreOltre alla doppietta nella sua città, si aggiungono nuove date al tour, che toccherà anche le città di Milano (17 ottobre – Lorenzini District), Torino (19 ottobre – Teatro della Concordia), Cesena (22 ottobre – Nuovo Carisport), Napoli (24 ottobre – Casa della Musica), Firenze (28 ottobre – Tuscany Hall).

 

“ACHILLE IDOL” IMMORTALEicona, punkrocker, popstar, l’alter-ego di Achille Lauro che torna dal passato dopo essere stato crocifisso per risorgere ad icona Glam. Concettuale, oltre il maschile e il femminile, oltre gli schemi omologati di una sessualità di genere, un inno alla pansessualità.

 

Warner Music Italy ha recentemente conferito a Lauro De Marinis l’incarico di Chief Creative Director per lo sviluppo artistico nel mercato italiano di Elektra Records, etichetta leggendaria che ha portato alla luce e accompagnato nella storia star come AC / DC, Queen e The Doors. 

Achille Lauro si presenta alla musica con un progetto ampio, con uno sguardo a 360° sull’arte. I live di Achille Lauro non saranno semplici concerti musicali, ma vere e proprie performance artistiche e teatrali: luci, suoni, scenografie, costumi e performance per un live ispirato alle più grandi produzioni internazionali.

ha rotto ogni schema dello spettacolo musicale, con le sue performance dirompenti e spettacolari, ma si trattava solo di un assaggio di quello che accadrà durante i suoi live. 

Lauro torna sul palco presentando il suo alter-ego “ACHILLE IDOL” IMMORTALE nel tour prodotto da F&P, “ACHILLE LAURO LIVE 2020

A grande richiesta raddoppia la data al Palazzo dello Sport di Roma: all’appuntamento già annunciato del 31 ottobre si aggiunge una nuova data, il 30 ottobreOltre alla doppietta nella sua città, si aggiungono nuove date al tour, che toccherà anche le città di Milano (17 ottobre – Lorenzini District), Torino (19 ottobre – Teatro della Concordia), Cesena (22 ottobre – Nuovo Carisport), Napoli (24 ottobre – Casa della Musica), Firenze (28 ottobre – Tuscany Hall).

 

“ACHILLE IDOL” IMMORTALEicona, punkrocker, popstar, l’alter-ego di Achille Lauro che torna dal passato dopo essere stato crocifisso per risorgere ad icona Glam. Concettuale, oltre il maschile e il femminile, oltre gli schemi omologati di una sessualità di genere, un inno alla pansessualità.

 

Warner Music Italy ha recentemente conferito a Lauro De Marinis l’incarico di Chief Creative Director per lo sviluppo artistico nel mercato italiano di Elektra Records, etichetta leggendaria che ha portato alla luce e accompagnato nella storia star come AC / DC, Queen e The Doors. 

Achille Lauro si presenta alla musica con un progetto ampio, con uno sguardo a 360° sull’arte. I live di Achille Lauro non saranno semplici concerti musicali, ma vere e proprie performance artistiche e teatrali: luci, suoni, scenografie, costumi e performance per un live ispirato alle più grandi produzioni internazionali.

ACHILLE LAURO NOMINATO CHIEF CREATIVE DIRECTOR DI ELEKTRA RECORDS. I chiarimenti del Manager.

A chiarimento di quanto diffuso dalla Sony Music, il manager Angelo Calculli dichiara:

Achille Lauro non ha alcun contratto diretto con Sony Music bensì era concesso in licenza dalla De Marinis s.r.l. Non essendo un artista in cast, era tenuto solo a licenziare dischi. È azzardato comunicare la titolarità della persona. La società, attraverso l’avvocato Andrea Pietrolucci e me, ha comunicato già da mesi a Sony Music che l’artista sarebbe andato in licenza ad altra discografica, prova ne è l’ampia corrispondenza intercorsa. Si evidenzia infine come tale informazione fosse già di dominio pubblico al punto che l’artista ha affrontato Sanremo palesemente senza il supporto di Sony Music e che, essendo nota la fine del rapporto con la stessa, ha ricevuto durante il periodo sanremese proposte da tutte le major di settore. Ove Sony Music ritenga di essere lesa nei suoi diritti potrà nel caso percorrere altre strade piuttosto che quelle giornalistiche, ma ciò non toglie che ufficialmente da oggi Achille Lauro è un artista Elektra Records / Warner Music Italy”.

La Lettera di Achille Lauro dopo Sanremo

Miei cari,

vorrei ringraziarvi per l’attenzione e la cura che ci avete dedicato a questo nostro folle progetto Sanremese. Non trovo miglior modo oggi per farlo se non affidando al mio racconto personale quello che avete ascoltato e quello a cui avete assistito. Continuerò sempre a rendervi partecipi della mia creatività e del mio percorso perché voi ne fate parte.

Ho sempre contaminato un genere con l’altro, cercando di inventare musica non catalogabile ed impossibile da etichettare.

Un anno fa ho iniziato ad immaginare la mia musica in modo diverso: volevo creare una performance artistica che suscitasse emozioni forti, intense e contrastanti, qualcosa che in pochi minuti fosse in una continua evoluzione visiva ed emotiva. Una piece teatrale lunga 4 minuti.

Me ne frego è un inno alla libertà sul palco più istituzionale d’Italia. La mia speranza è che potesse scuotere gli animi degli insicuri e le certezze di chi è fermo sulle sue certezze, perché è sempre fuori dalla propria “zona di comfort” il posto in cui accadono i miracoli.

Me ne frego è un inno alla liberta di essere ciò che ci si sente di essere.

Me ne frego, vado avanti, vivo, faccio: questo è il messaggio che ho voluto dare con la canzone, è questo è il vero senso della scelta dei personaggi che io, il mio coodirettore creativo Nicoló Cerioni e il mio manager e responsabile progetto Angelo Calculli abbiamo pensato di portare sul palco dell’Ariston. Menefreghisti positivi, uomini e donne liberi da qualsiasi logica di potere.

Un Santo che se ne è fregato della ricchezza e ha scelto la “libera” povertà, un artista che se n’è fregato dei generi e delle classificazioni sessiste, una Marchesa che, a dispetto del suo benessere, ha scelto di vivere lei stessa come un’opera d’arte, diventando una mecenate fino a morire in povertà e una regina che ha scelto la morte, evitando di curarsi abdicando, pur di restare a proteggere e vivere per il suo popolo.

La condizione essenziale per essere umani è essere liberi.

Lauro

ACHILLE LAURO PORTA ELISABETTA I SUL PALCO DELL’ARISTON

È Elisabetta I Tudor il personaggio che Achille Lauro ha deciso di raccontare durante la performance finale dell’ultima serata del Festival di Sanremo. Regina d’Inghilterra e d’Irlanda, Elisabetta è sempre stata considerata una governatrice esemplare. È stata definita la regina vergine perché non si sposò mai. Difese la propria patria, con cui amava dire di “essere sposata”. Il suo fu un regno di grande fioritura artistica: William Shakespeare, Christopher Marlowe, Ben Jonson, Edmund Spenser, Francis Bacon sono solo alcuni degli scrittori e pensatori che vissero durante il suo regno.

Sono stato molto colpito dalla sua indipendenza, di cui aveva fatto un vero e proprio baluardo. Mi è parso il personaggio più adatto per chiudere la serie di performance con cui, in queste sere, ho unito personaggi che in modi diversi mi hanno ispirato attraverso modalità altrettanto differenti di esprimere e vivere la libertà. Elisabetta I è riuscita a fregarsene, a tener testa agli uomini con cui si confrontava: lo faceva anche attraverso il suo aspetto, indossando abiti larghi sulle spalle, per rendere la propria fisicità imponente quanto la propria personalità e per non essere mai inferiore ai propri interlocutori maschili”.

Proprio a questo si è ispirato il look che Gucci ha pensato per la serata finale, insieme al team creativo di Lauro: un omaggio molto pop e pittorico, in cui il viso di Lauro era incorniciato da centinaia di perle. La parrucca, segnata anch’essa da inserti di perle, ricordava l’acconciatura della regina. Addosso, gorgiera e crinolina tipiche dell’epoca. Nella seconda parte della performance, Lauro ha tolto la struttura (che serviva in passato a sorreggere le grandi gonne tipiche dell’abbigliamento delle nobildonne) e ha rivelato un look ancora d’ispirazione anni ’70, ma sempre con richiami alla regalità, composto da una camicia con strascico di chiffon rosa, un pantalone di velluto rosso e stivaletti a tacco alto in vernice rossa, che si adattavano perfettamente alla fisicità di Lauro.

Lauro è una persona dotata di una grandissima sensibilità e creatività, e con un grado di libertà che mi attrae molto. Avevamo già collaborato prima di questa straordinaria esperienza e mi aveva da subito affascinato per la sua grande personalità. Collaborare con lui per Sanremo è stata una conseguenza naturale. È stato davvero bello lavorare insieme a Lauro, al suo e al mio team su questo progetto, perché è bello lavorare con persone libere, che volano alto e che portano avanti un messaggio forte rispetto ad argomenti importanti” – racconta Alessandro Michele.

La direzione creativa di tutte le performance è seguita personalmente dall’artista assieme a Nicoló Cerioni e la direzione del progetto è del manager Angelo Calculli.

ACHILLE LAURO PORTA ZIGGY STARDUST SUL PALCO DELL’ARISTON

Achille Lauro,  nel duetto con Annalisa su Gli uomini non cambianoha portato sul palco dell’Ariston il suo omaggio a uno dei personaggi più iconici della scena pop e rock mondiale: Ziggy Stardust, uno dei tanti alter ego di David Bowie

Ziggy Stardust, anima ribelle, simbolo di assoluta libertà artistica, espressiva e sessuale e di una mascolinità non tossica.” – afferma Lauro.

Achille Lauro è sceso dalla scala dell’Ariston in un look gender fluid – anche questa sera firmato per lui da Gucci – indossando un completo di raso verde smeraldo, con dettagli personalizzati. Per l’occasione è stato eseguito anche un approfondito lavoro di hairstyling e make-up: una parrucca realizzata appositamente per l’esibizione e un make-up ispirato a quello di Ziggy Stardust e al trucco glam rock dell’epoca.

Per omaggiare l’esibizione, una tavola di Lauro/Ziggy Stardust è stata realizzata da Riccardo Atzeni, illustratore e animatore 2D attualmente al lavoro su un’opera di Panini Comics che proprio nel 2020 ha lanciato un progetto internazionale sul Duca Bianco.

Sanremo 2020: le pagelle della prima serata dei Big secondo Effetto Music

Irene Grandi – Finalmente io
D’Anna M. : Lo zampino di Vasco è inconfondibile, a tratti invadente. Nella canzone c’è grinta, ritmo e carica che lei riesce a trasmettere con una naturalezza disarmante, dominando il palco come una leonessa.
Voto: 6

Sabatino G.:  Voce, grinta e presenza scenica.Un grande ritorno con  la firma e lo stile di vasco, forse un po troppo. Un ritorno che non dispiace affatto.
Voto: 6,5
Marco Masini – Il Confronto

D’Anna M. : Esibizione piano e voce che tocca nel profondo. Un testo veramente bello, che si lascia andare ad un arrangiamento malinconico e tipicamente sanremese (non sempre da considerarsi un difetto).
Voto: 6

Sabatino G.: Buon testo e musica. Nulla da dire. Si percepisce lo spessore artistico. Acuti troppo ‘masiniani.
Voto: 5,5

Rita Pavone – Niente (Resilienza 74)

D’Anna M. : Stupito in positivo da un brano e da un’interpretazione che è un misto di Bertè ed Emma Marrone. Una Pavone quasi indemoniata, su una musica rock davvero interessante e che stuzzica le orecchie. Chapeau.
Voto: 7

Sabatino G.: Wow! E chi se lo aspettava?   Energia e grinta da vendere! I vari Urso e Riki dovrebbero prenderne esempio! Pezzo rock  azzeccato per un ritorno non scontato di Rita pavone! Animale da palco scenico. Spiazzante!
Voto:7

Achille Lauro – Me Ne Frego
D’Anna M. : Ad un certo punto ci siamo tutti detti “ma che ca…”. Trasgressivo, eccentrico, sfacciato, fuori dagli schemi e chi più ne ha più ne metta, Achille si consacra come performer di tutto rispetto. Esibizione che rimarrà negli annali ma la canzone ricorda molto Rolls Royce dell’anno scorso, più o meno stesse sonorità e quell’”Oh mio Dio” che ritorna e che aspetta il suo “Voglio una vita così”. Di nuova c’è solo la salopette dorata, che farà sicuramente un po’ di rumore.
Voto: 6.5

Sabatino G.: Vera Rock Star del Festival! Spavaldo, autoironico, eccentrico  e chi più ne ha più ne metta! Il Brano non supera Rolls Royce ma la sua presenza sul palco di Sanremo supera se stesso !  Non ha nulla da dimostrare! Glam Rock!
Voto: 7,5

Diodato – Fai Rumore
D’Anna M. : Una ballad molto essenziale. Doti vocali di Antonio indiscutibili che canta col cuore. Un bel testo e una passionale interpretazione. L’arrangiamento ricorda molto i The Fray, ma la canzone è nel complesso piacevole e regala emozioni fin dal primo ascolto.
Voto: 7

Sabatino G.: Ballad piacevole, essenziale, Diodato canta bene!  Bel testo e bella musica.  Al primo ascolto non colpisce ma crescerà nei prossimi ascolti.
Voto: 6,5

Le Vibrazioni – Dov’è

D’Anna M. : Un nome una garanzia. Ma questa volta la garanzia “Dov’è”? La chitarra elettrica e il ritmo sono mancati in toto. Si sono un po’ uniformati allo stile sanremese di archi e ottoni? Deluso.
Voto: 4.5

Sabatino G.: Ci si aspettava un bel pezzo  in perfetto stile ‘Vibrazioni’ e invece è una Ballad piacevole. Sicuramente non colpisce al primo ascolto! Da riascoltare!
Voto: 5,5

Anastasio – Rosso Di Rabbia
D’Anna M. : Elettrico, eclettico, superbo. Un rap rockeggiante dal sapore fresco e frizzante e un’interpretazione spettacolare. Per essere la prima volta sull’Ariston, Anastasio ha stoffa e talento da vendere. Ha davvero creato il panico! È lui il favorito a vincere il Leone con la Palma? Probabile.
Voto: 8

Sabatino G.: Era Ora! Un po di Brio! Anzi possiamo affermare che  Anastasio ha divorato il palco del Festival ! Gran bel pezzo sia arrangiamento, produzione  e testo! Ci sono tutti i pressuposti per un bel podio!
Voto: 8

Elodie – Andromeda
D’Anna M. : Le mani di Dardust e Mahmood sono evidenti. Elettronica, ritmata, trascinante, un pezzo che fa ballare. Elodie, per niente scontata e anche perdendosi in qualche passaggio, non sfigura nella performance. Il brano è perfetto in vista Eurovision ed è nella nostra lista dei pretendenti alla vittoria finale.
Voto: 7.5

Sabatino G.:  Elodie: bella, elegante e stilosa, torna sul palco con un brano  scritto da Mahmood e Dardust, ‘Andromeda’. Brano trasversale ed eclettico.  Testo, musica e produzione sono cuciti a pennello! Non si cade mai sul banale.  Il connubio Andromeda-Elodie desta curiosità, così  come la performace della cantante. Anche qui si strizza l’occhio ad un podio! Miglior brano in gara!

Voto: 8,5

Bugo e Morgan – Sincero
D’Anna M. : Sound elettronico anni ‘90 che fa presagire qualcosa di speciale. Il testo ironico e sfacciato è interpretato in maniera poco incisiva. Infatti il brano, in fase di rodaggio, sembra non decollare mai.
Voto: 5

Sabatino G.: piacevole coppia, suoni elettronici alla morgan o Bluvertigo e testo ironico! La coppia non dispiace! Performace indecisa
Voto: 6

Alberto Urso – Il Sole ad Est

D’Anna M. : Vocalità indubbia del ragazzo siciliano, che con le sue doti rende omaggio al bel canto italiano. Ma il pezzo lascia molto a desiderare, dinamica scontata e interpretazione standard. Sarà stato inghiottito dalla fornace della De Filippi? Né nero, né bianco. Grigio
Voto: 5.5

Sabatino G.: Nulla da dire sulla vocalità  del tenore! Testo scontato, ninete di che!
Voto: 4

Riki – Lo Sappiamo Entrambi

D’Anna M. : Altro talento sfornato dalle fila di Maria De Filippi. Riccardo ha talento e una voce dalle sonorità pop ma si lascia andare ad un pezzo a tratti senz’anima, poco coinvolgente e incolore. Quasi anonimo.
Voto: 5

Sabatino G.: Lo confesso, Non avevo mai sentito la voce Riki! Il Brano non dice nulla! Peccato perché  ha una bella voce! Innocuo
Voto:4

Raphael Gualazzi – Carioca

D’Anna M. : Gualazzi è, come ha dimostrato negli anni, un’artista poliedrico, che sa miscelare bene talento e verve. Nel suo cappello vintage, canta un pezzo dalle sonorità latine che ti fanno battere il piede e muovere qualche passo danza latino-americana. Gli ottoni sulla scalinata completano questo bel quadretto Carioca.
Voto: 7

Sabatino G.:  Gualazzi è una garanzia! Passa dal piano, all’elettronica ai ritmi latini ! Questa volta ci propone Carioca! Qui c’è  Spessore e livello artistico
Voto: 7, 5

La lettera di Achille Lauro prima salire sul palco si Sanremo 20

Amici cari,

è trascorso un anno ed eccomi di nuovo qui: Sanremo 20.20.

Sono successe cosi tante cose che sembra passato molto più tempo! Il mio vivere è in movimento perpetuo.

La musica per me è la cosa più importante ed è dalla musica che nasce la mia concezione dell’arte, dello scrivere, del dipingere e dell’utilizzare il mio stesso corpo come una vera e propria opera.

Sanremo è il più grande palcoscenico per la canzone, ma nel mio modo di intendere è una grandissima occasione per portare delle performance complete.

E oggi voglio mettere a disposizione di quel palcoscenico la mia idea di performance artistica.

Il futuro mi vedrà sempre più impegnato in varie forme di arte, senza mai allontanarmi dalla mia prima musa inspiratrice, la musica.

Per questo, come ormai è mia abitudine, ho voluto rivolgermi direttamente a voi, mantenendo saldo il nostro legame epistolare, per presentarvi il mio nuovo mondo.

Quello a cui assisterete non sarà più solo l’esecuzione di una semplice canzone: a Sanremo voglio portare quattro storie, quattro forme di omaggio, che rappresentino al meglio ciò che accade durante i miei live.

Ho deciso di osare, di azzardare, qualcuno potrà dire che sono pazzo: sono disposto a correre il rischio, certo che chi non comprenderà avrà comunque il mio rispetto.

Per tutto il resto… “Me ne frego”.