Sanremo 2021: le pagelle della seconda serata dei Big secondo Effetto Music

EffettoSanremo #Sanremo71

Orietta Berti – Quando ti sei innamorato

D’Anna M.: Onestamente, non sapevo cosa aspettarmi da lei. Certo la base e il testo sono sembrati un po’ dissonanti, nel senso che il brano mette insieme un arrangiamento abbastanza moderno e un testo (molto da ballad) e un’interpretazione retrò. Orietta Nazionale però è composta, sobria e di certo non sfigura.
Voto: 6

Sabatino G.: Orietta è fuori dai giochi, simpatia allo stato puro. Pezzo old school ma ha padronanza e voce. Non sarà un successo radiofonico ma la sua presenza è già un successo.
Voto: ”cento cento cento”

Ramero V.: Dovrebbe essere una canzone romantica ma il testo è banale. Brano molto sanremese, ma più da ventesima edizione…
Voto: 6,3

La Rappresentante di Lista – Amare

D’Anna M.: Vocalmente perfetta, mi ha molto ricordato Cher in Believe. Una partenza con solo piano per poi crescere sempre di più. L’arrangiamento è variegato ed interessante, con sonorità pop dance niente male. D’altronde, c’è la mano di Dardust nella produzione. Niente da dire sulla performance, anche se litiga un po’ col vestito.
Voto: 7+

Sabatino G.: Che goduria! Bravi bravi bravi! Anche loro saranno la rivelazione di questo Festival. Tutto è al posto giusto, melodia , testo, produzione eccezionale e un ritornello che entra piacevolmente in testa. La voce di Veronica è impeccabile! Il mio brano preferito.
Voto:9

Ramero V.: La voce di Veronica è pazzesca, come sempre. La canzone non rende giustizia al talento, ma nel complesso ci piace!
Voto: 7,3

Lo Stato Sociale – Combat Pop

D’Anna M.: Non si sono smentiti ed anche quest’anno hanno regalato una bella performance. Lodo cede la leadership e decide di inscatolarsi. Il pezzo è accattivante. Musica twist e sound freschissimo. Promossi a pieni voti.
Voto: 8

Sabatino G.: scanzonati più che mai, tornano al festival spiazzando per la seconda volta. Difficile superare la vecchia che balla. Anche loro geniali! Voto 10 a Lodo che da spazio al resto del collettivo.
Voto:7.5

Ramero V.: Energia, grinta, spensieratezza… lo stile de Lo Stato Sociale si fa sentire! Sul palco sono sempre “confusi” ma hanno le idee chiare su tutto. Testo diretto e melodia ballabile. L’assenza di Lodo si fa sentire, ma comunque bravi!
Voto: 8

Bugo – E invece sì

D’Anna M.: Torna all’Ariston questa volta con “buone intenzioni”. Il brano non mi ha particolarmente impressionato. Sonorità abbastanza standard e la vocalità di Bugo non regala grandi emozioni. Ad un certo punto mi è ritornata in mente “Il mio canto libero” di Battisti. Solo che però Lucio è unico. Nota positiva: è rimasto sul palco per tutta la canzone.
Voto: 5

Sabatino G.: finalmente abbiamo trovato Bugo. Melodico e piacevole, voce discutibile. Il pezzo non dispiace, da cantare in spiaggia con la chitarra. Tra tutte le citazione mi aspettavo …Morgan.
Voto:6 politico

Ramero V.: Dopo l’edizione scorsa c’era bisogno di un ritorno scoppiettante e c’è stato. Bugo si mostra carico di energia e con una gran voglia di riscatto, ma la canzone non regge.
Voto: 5,5


Gaia – Cuore amaro

D’Anna M.: Attenzione, attenzione: qui c’è una hit. Ritmo, garra, voce. Gaia danza dolcemente su un reggeaton orientaleggiante. Magari è un po’ lineare, ma il pezzo è fresco e stuzzicante. EarOne preparati ad accogliere questo pezzo sul podio dei più ascoltati.
Voto: 7.5

Sabatino G.: Il brano più internazionale del festival, Gaia è pronta per l’Eurovision.
Notevole la presenza scenica, padrona il palco e canta divinamente. Bella e sensuale Gaia è una delle nuove promesse della musica italiana. Orecchiabile la melodia, impreziosita da una produzione essenziale. L’unica critica, avrei preferito un ritornello con maggiore appeal, crescerà nei prossimi ascolti.
Voto: 7.5

Ramero V.: Buon ritmo, ma niente di particolare. Orecchiabile e radiofonica, ti entra in testa mentre la ascolti ma non ci resta.
Voto:6,5

Willie Peyote – Mai dire mai (La locura)

D’Anna M.: Esordio all’Ariston? Assurdo. Il testo è maledettamente attuale, pieno di metafore e espressioni dirette. L’esibizione è tanta roba, il pezzo fresco. E poi che diamine, un rap senza autotune! Willie, per me hai spaccato.
Voto: 7.5

Sabatino G.: Borisssss. Energia e rap puro senza autotune, molto radiofonico. Ottima padronanza scenica. Pezzo azzeccato per un debutto a Sanremo e per una definitiva consacrazione. Inaspettato e attuale.
Voto: 7.5

Ramero V.: Testo tagliente, coraggioso. Il nostro Guglielmo ha portato tutto il suo coraggio e la sua grinta in questo Sanremo. La prima canzone che fa venire voglia di ballare, ma che allo stesso tempo fa riflettere. Ho voglia di ascoltarla di nuovo, impararla a memoria, ballarla e cantarla. Eccellente.
Voto: 9,5


Malika Ayane – Ti Piaci così

D’Anna M.: Malika sale sul palco con grande esuberanza, esperienza ed eleganza. Non sgarra una virgola ed è perfetta nell’esibizione. Il brano è interessante, vocalmente cresce bene, anche se l’arrangiamento non subisce grandi variazioni. Tranquilla Malika, ci “piaci così”.
Voto: 7

Sabatino G.: Dov’è stata fino ad ora? Malika torna al festival con un Brano ritmato, fresco, spensierato ed elgante che esplode sul ritornello. Molto Radiofonico. Non sarà da podio ma ci piace un sacco.
Voto:7.5

Ramero V.: La voce è inconfondibile, la melodia è orecchiabile ma non ci trovo niente di speciale. Il primo ascolto è sempre critico, speriamo recuperi con i prossimi.
Voto: 6

Fulminacci – Santa Marinella

D’Anna M.: Lo ammetto, ho imparato a conoscerlo in questi ultimi mesi. Ma mi aspettavo qualcosa di diverso. Più ritmato, più irriverente. Il testo è interessante ma gli manca quel quid in più per conquistarmi. Non molto preciso nell’esibizione, ma non me la sento di bocciarlo.
Voto: 6-

Sabatino G.: brano da cantautore impegnato. Bello il testo, modesta l’interpretazione. Semplice e incisivo.
Voto:6.5

Ramero V.: Fresco ma allo stesso tempo malinconico. Energico ma allo stesso tempo pacato. Palla al centro per Fulminacci.
Voto: 8

Extraliscio feat. Davide Toffolo – Bianca luce nera

D’Anna M.: Cantautorato eccentrico, ed esibizione “ordinaria”. Il pezzo ha ritmo ma a mio avviso non lascia il segno. Non mi sono dispiaciuti, ma nemmeno mi hanno colpito.
Voto: 5.5

Sabatino G.: gli scanzonati del festival. Bianchi come la neve… e basta. Il brano è simpatico ma niente di più …
Voto:5

Ramero V.: “Dimmi che c’è un treno che parte; Noi che ci sediamo vicino”: questa frase è l’unica cosa bella di tutto ciò. Il resto del testo e la canzone in sé non mi piacciono. Non è il genere di canzone che avrei fatto partecipare al Festival, in realtà non è il genere di canzone che ascolterei.
Voto: 5,4

Ermal Meta – Un milione di cose da dirti

D’Anna M.: Una ballad molto dolce. Le sonorità essenziali lasciano spazio alla voce di Ermal, che col suo testo ti accarezza dentro. Sarà il ritorno di Ermal ai tempi di Piccola Anima e Ragazza Paradiso? Per ora si becca la mia assoluta approvazione. Avvolgente.
Voto: 8

Sabatino G.: da Ermal mi aspettavo un ”up step ” ma questa volta si propone con un pezzo classico alla Meta. Bello il testo, poco coinvolgente tutto il resto. Mi aspettavo una musicalità e una produzione più ricercata. Comunque Ermal c’è
Voto: 7

Ramero V.: Bravo. Bravo. Bravo. La profondità della sua voce, il timbro, il testo, la melodia… ha tutte le carte in regola per salire sul podio, di nuovo.
Voto: 9

Gio Evan – Arnica

D’Anna M.: Con un completo alla LMFAO un po’ antisonante, Gio Evan calca per la prima volta l’Ariston. Il testo è impegnativo, la performance angosciosamente teatrale. Vocalmente lascia a desiderare. Non mi è piaciuto.
Voto: 5.5

Sabatino G.: un nuovo volto per la musica italiana. Pezzo poetico e interpretato in maniera eccellente. Al primo ascolto rapisce e ti vien voglia di ascoltarlo parola dopo parola.
Voto:8

Ramero V.: È poeta, è cantautore e si nota. Le sue parole arrivano sempre al cuore. Con le sue canzoni, con le sue poesie riesce sempre ad emozionare e anche in questo caso non si smentisce. A me, francamente, anche le sue canzoni piace più leggerle che ascoltarle.
Voto: 8

Irama – La genesi del tuo colore

D’Anna M.: Elettronico e frizzante. Le sonorità però sono quelle estive, un misto tra Nera e Arrogante. L’Irama de “La ragazza dal cuore di latta” è ben lontano da questo pezzo commerciale, che ci ritroveremo sicuramente in radio.
Voto: 6.5

Sabatino G.: Brano esplosivo arricchito da una produzione moderna e all’avanguardia. Irama esplora un nuovo mondo. Dal sound internazionale il pezzo è adatto per le radio e per l’eurovision. Sperimetale e azzardato.
Voto: 8

Ramero V.: Premesso che è stato penalizzato della “non esibizione” in diretta, la canzone non è comunque delle migliori. Manca qualcosa. Speriamo in una vera esibizione e in un recupero nei prossimi ascolti.
Voto: 5

Random – Torno a te

D’Anna M.: Il pezzo è un po’ monotono e vocalmente non entusiasmante. Un pop blando che ricorda un po’ le ballad di Ultimo, ma non sortisce lo stesso effetto. Incolore.
Voto: 5.5

Sabatino G.: il bravo ragazzo propone una ballad poco entusiasmante. Poche le note azzeccate, il brano non esplode e Random fatica a portare a termine il suo compito.
Voto:4

Ramero V.: La sufficienza non se la merita al primo ascolto. Purtroppo ci sono stati errori che non mi aspettavo. Il testo prometteva bene, ma l’esibizione non gli ha dato la giusta carica per decollare.
Voto: 5,7

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