Giusy Ferreri è la prima cantante in Europa ad aver registrato il proprio marchio vocale contro l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. È stato depositato all’EUIPO, l’European Union Intellectual Property Office, allo scopo di rendere propria, e in qualche modo far rimanere ufficiale, ciò che è già di proprietà, ovvero la voce dell’artista. Nel deposito compare il file audio con il quale la cantante pronuncia il proprio nome.
La voce di Giusy Ferreri è un marchio registrato
Nel resto del mondo è qualcosa di già accaduto, mentre in Europa e per un artista italiano è una novità. Giusy Ferreri ha registrato il marchio della propria voce.
Nel deposito di EUIPO, l’European Union Intellectual Property Office, si trova la registrazione audio di una semplice frase che dura pochi secondi.
Con questa la cantante registra il proprio marchio, ovvero la propria voce e le caratteristiche di questa, come il riconoscibile timbro graffiato. Da oggi diventa tutelato legalmente contro l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Cosa dice il marchio
Il deposito EUIPO contiene una serie molto vasta di proprietà intellettuali e tra queste, prima in Europa, c’è anche la voce di Giusy Ferreri.
Questa ha deciso di registrare il marchio sonoro della propria voce per non farla utilizzare dall’intelligenza artificiale. Nel deposito c’è quindi una traccia, una frase che dura pochi secondi, registrata a tale scopo.
La scelta di Ferreri
La scelta di Ferreri arriva con anticipo rispetto agli altri artisti e mostra una certa consapevolezza su quanto l’intelligenza artificiale possa essere invadente nell’utilizzo di proprietà intellettuali altrui. Lo abbiamo visto con il fenomeno delle immagini nello stile dello Studio Ghibli, ma in questo caso si scende ancora più nel profondo.
Lo spiega l’avvocato Marco Mastracci, legale della cantante: “L’evoluzione del diritto della proprietà intellettuale impone oggi una tutela sempre più avanzata degli elementi distintivi della persona e dell’identità artistica”.
E per un artista che usa la propria voce come strumento, questa “rappresenta un asset immateriale, con un valore economico, artistico e comunicativo enorme”. Mastracci ha avviato un percorso simile a quello portato avanti dal doppiatore Luca Ward o, sul piano internazionale, da Taylor Swift.
